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venerdì 10 dicembre 2010

SICILIA. Nuovo circuito di Siracusa. Lavori in corso, ma sarà senza F1 e MotoGP

SIRACUSA. Scopriamo, leggendo Autosprinta n° 49 (l'ultimo uscito in edicola), grazie alla mail di un lettore di Ragusa, che le ruspe sono già al lavoro per - vorremmo dire - resuscitare il mitico circuito di Siracusa. A rispondere al lettore è il giornalista Pietro Libro, corrispondente per la Sicilia del settimanale sportivo bolognese: "Il circuito di Siracusa verrà finalmente completato, ed in un massimo di di 21 mesi (nel 2012) sarà aperto alle competizioni di auto e moto (le ruspe si metteranno al lavoro già dopo le vacanze natalizie). Il 27 novembre è stato presentato il prpgetto di completamento dell'impianto, la cui costruzione - iniziata nel 1972 - ha subito poi lunghi anni di fermo, durante i quali comunque l'impianto (sul nastro d'asfalto agibile) ha ospitato test di auto, moto, e componenti.
Alla cerimonia inaugurale hanno presenziato il Ministro per l'ambiente On. Stefania Presigiacomo, il presidente della provincia regionale di Siracusa (Ente proprietario della struttura) On. Nicola Bono, il ravennate Valerio Maioli, presidente della "AIS-Autodromo Internazionale di Siracusa Srl", la società che con un projet financing si incaricherà di riqualificare l'impianto e successivamente di gestirlo.
Si è così realizzata una buona sinergia fra pubblico e privato, che ha permesso di sbloccare una situazione da troppo tempo "impantanata". La ("AIS - Autodromo Internazionale di Siracusa Srl") è costituita dalla "Valerio Maioli S.p.A.", leader a livello mondiale nel settore tecnologico e con trentennale esperienza nell'ambito degli autodromi e della F.1. Suo patner sarà il Gruppo Melluzzo di Siracusa che vanta una competenza di pari durata nello sport automobilistico, e che ha reso fruibile negli anni scorsi l'impianto organizzandovi diverse manifestazioni.
L'mporto complessivo dei lavori è di15.492.160 euro mentre il valore totale dell'investimento è di20.712.076 euro. Una volta aperto, il circuito potrà ospitare gare di auto e moto di tutte le categorie internazionali (F1 e MotoGP escluse).

Il progetto di completamento dell'autodromo prevede
la realizzazione di alcune modifiche al tracciato esistente, in modo da ridurre la velocità massima, mediante l'introduzione di varianti e modifica del raggio di curvatura di alcune curve. Queste varianti consentiranno il taglio della velocità in uno dei tre rettilinei più veloci e la diminuzione delle punte massime nei restanti rettilinei, salvo quello antistante i boxes. La lunghezza complessiva dopo questi interventi, sarà di mt. 5.404 per una larghezza media di mt. 12. Sono stati anche previsti due raccordi interni, che permetteranno di realizzare all'occorrenza altrettanti tracciati minori, usufruibili contemporaneamente, rispettivamente di mt. 2.707 e mt. 2549, aumentando quindi i requisiti di flessibilità dell'impianto sportivo. E' previsto anche l'ampliamento del paddock, il completamento pei piazzali e delle strutture esistenti e la ristrutturazione e ripristino delle tribune storiche".

Dopo ben quarant'anni di inattività. Infatti, negli anni 50-60, quì si svolsero importanti GP di F1, nei quali si disputarono mitiche sfide fra grandissimi campioni dell'automobilismo mondiale. Stelle del calibro di Alberto Ascari, Gigi Villoresi, J. Manuel Fangio, Musso, Von Trips, Siffert e gli inglesi Brooks, Collins, Moss, Surtees, Parkes, Clark ecc. Ma le nobili tradizioni sportive ebbero termine nel 1970 quando, malgrado gli accorgimenti suggeriti, la Commissione di vigilanza sui pubblici spettacoli, seguendo una direttiva nazionale, non autorizzò più manifestazioni automobilistiche.

GUARDA IL VIDEO della conferenza (che ha dato il via al PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DELLA STRUTTURA), avvenuta Sabato 27 Novembre 2010.






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sabato 6 marzo 2010

F1 2010. La McLaren ha la pinna soffiante, la Ferrari i cerchi furbetti. Zitto tu e io non parlo



E' proprio vero: Quando si lotta per la vetta del mondo si fa di tutto per essere primi. Anche l'illecito. La Formula Uno non fa eccezione a questa regola.
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Come tutti ricorderete, l'anno scorso una interpretazione a dir poco fantasiosa delle nuove regole in materia di limitazioni aerodinamiche da parte di tre team (BrawnGP,Toyota e Williams), permise che l'ex Honda accumulasse un tale vantaggio sulle altre squadre (che dal terzo GP iniziarono ad adeguare i loro fondi al BUCO SUL FONDO SCALINATO), da rendere la rincorsa delle altre (ottimo progetto Red Bull, in primis), quntomai difficoltosa. La BrawnGP, vinse poi ambedue i mondiali.

E, siamo alla stagione 2010. Il mondiale del bando dei rifornimenti in gara. Il mondiale anche del ritorno del "vecchio" Schumi e dell'arrivo di Alonso in Ferrari, (ma questo è un'altro discorso). Abbiamo già visto e trattato dei vari progetti ed in particolari ci siamo soffermati sui Top Team. Adesso che il giorno del debutto, giorno in cui si disputerà (a Sakhir) il primo Gran Premio della stagione, le prime soluzioni al limite dell'illegalità già vengono tirate fuori.

FERRARI: (vedi foto) Banditi i copricerchi in fibra di carbonio, che davano chiari vantaggi aerodinamici, era chiaro che qualcuno avrebbe escogitato qualcosa per recuperarne i benefici in altro maniera. La federazione aveva pensato a ciò, ed aveva preventivamente dichiarato che i nuovi cerchi avrebbero dovuto passare al vaglio prima della loro costruzione e dopo non sarebbe più stato possibile modificarli (od evolverli). Così, la F10, che al debutto sfoggiava quattro cerchi BBS del tutto simili ai soliti, nelle ultime prove a sorpresa di molti ha montato all'avantreno dei cerchi concentrici antiturbolenze ed al retrotreno dei riduttori di diametro ache quì con scopi aerodinamici. Come hanno fatto? Fonti informate dicono che la "Rossa" di Maranello abbia omologato tali soluzioni presentandole alla FIA per poi montarle in macchina all'ultimo momento. Polemiche? Mah!

McLAREN: In questi giorni, addirittura dai vertici Red Bull, scoppia la polemica su una "invenzione" della McLaren, (vedi foto), riguardante la pinna che si ricongiunge con l'ala posteriore. Diciamo subito che tale soluzione è stata dichiarata regolare dopo l'esame della federazione, ma certamente essa interpreta le regole ponendo quale obiettivo un fatto da sempre contro la legalità. L'efficienza variabile determinata dallo stallo dei flussi.

Ma di che cosa stiamo parlando? Come fu anticipato su AS alla presentazione della monoposto d'argento: all'interno della pinna (per la prima volta in F1), esiste un condotto d'aria e anche un radiatore che servirebbe a raffreddare l'olio del cambio. Anche gli scarichi quì lunghissimi, contribuirebbero allo scopo di incanalare aria, in questo caso nel profilo inferiore dell'ala posteriore... se non anche nel profilo estrattore col buco. Tutto legale, tutto pulito visto da fuori, ma dov'è l'inghippo?
Innanzitutto, diciamo a chi non lo sapesse, che l'aria che lambisce l'intera monoposto e quidi i profili alari, per offrire efficienza aerodinamica (e quindi carico, ergo chili di spinta verso il basso e quindi aderenza al suolo delle gomme), necessita di scorrere in quella che viene definita "vena fluida", la quale, qualora fosse perturbata da vortici (naturali o provocati ad oc), si distaccherebbe e provocando il cosidetto "stallo aerodinamico" che provocherebbe tutto di un colpo la perdita del carico.

Cosa avrebbe IDEATO la McLaren? (vedi foto). Dopo le furbate di qualche anno fa (ricordate la Sauber con l'ala che fletteva all'indietro?). Poichè il "carico" serve in curva e molto meno in rettilineo, (dove invece frena e non poco la velocità causa la resistenza all'avanzamento che provoca), avere un'ala che funziona in curva e "stalla" in rettilineo è l'uovo di Colombo. Questo effetto, sarebbe provocato dall'aria espulsa dalla pinna sul cofano a 300 all'ora... e che farà viaggiare le Formula uno di Button ed Hamlton più veloci della concorrenza anche a parità di potenza e di carico di benzina.

La Ferrari, pare non si sia opposta in modo ufficiale. Ciò in considerazione di avere essastessa delle soluzioni sulla F10 al lumite? Già, come le altre Big, pensa di copiare la soluzione? Chi vivrà vedrà.
Giovanni BonarRIGO
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lunedì 15 febbraio 2010

NUOVE FORMULA UNO 2010. Ecco a voi, la Lotus T127














Non c'è alcun dubbio, quella che sta per iniziare sarà una delle più interessanti stagioni della Formula Uno moderna. Perlomeno una delle più pregne di novità degli ultimi dieci anni. Come saranno le prestazioni di piloti big come Alonso e Schumi? Come saranno le gare (nuovamente dopo tanti anni), senza rifornimenti in gara? Tanti i nuovi Team, tanti i dubbi su di essi.

Dopo il ritorno di Schumacher un’altra leggenda del Motorsport si prepara a solcare nuovamente i circuiti del Mondiale di F1. In questo caso si tratta però di un team, la Lotus F1 Racing, che ha messo la sua firma tra i grandi del Circus anche grazie a driver che hanno fatto la storia della F1: stiamo parlando di piloti del calibro di Jim Clark, Stirling Moss, Graham Hill, Emerson Fittipaldi, Mario Andretti, Ayrton Senna…tutti protagonisti in passato delle gloriose prestazioni del team vincitore di sette titoli iridati nel Mondiale Costruttori.

Ecco le prime foto ufficiali della nuova Lotus Cosworth T127, presentata oggi a Londra. La monoposto sfoggia dei colori tradizionali, già anticipati dal logo della scuderia. L’auto sarà portata in pista da Jarno Trulli ed Heikki Kovalainen. I progettisti e gli uomini della squadra sono soddisfatti del lavoro svolto, ma le altre creature da Gran Premio (specialmente quelle schierate dai Top Team), sembrano decisamente più raffinate.

Il team principal Tony Fernandes illustra così le scelte grafiche: “Gli appassionati di F1 potranno riconoscere subito il classico abbinamento giallo e verde. Non vogliamo fingere di essere la Lotus del passato, ma siamo onorati di portare il nome e di farlo rientrare nel Circus all’inizio di un nuovo decennio di competizione. Il patrimonio sportivo e culturale della gloriosa azienda servirà da stimolo per ispirare e motivare i nostri uomini“.

La formazione inglese, con il supporto della Proton, spera di esprimere delle prestazioni dignitose, per non deludere quanti vedono nella sua livrea il passato luminoso di Colin Chapman. La creatura è già stata svezzata dal collaudatore Fairuz Fauzy (nella foto) nello shakedown di Silverstone, ma la prossima settimana scenderà in pista con i piloti titolari.
Il mio personale in bocca al lupo va al nostro bravo connazionale Jarno Trulli, che, francamente avrebbe meritato maggior fortuna e considerazione in questa F1.
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mercoledì 10 febbraio 2010

NUOVE FORMULA UNO 2010. Ecco a voi, la Red Bull RB6















Presentata a Jerez, dove sono scattati quattro giorni di test F.1, la monoposto 2010 per Vettel e Webber: è l'evoluzione di quella vincente di un anno fa, ma più lunga e con i segreti sottopelle. "Non ci nascondiamo: siamo forti, l'obiettivo è conquistare il Mondiale"
JEREZ (Spagna), 10 febbraio 2010 - Macchina vincente non si cambia: affinati alcuni dettagli, Adrian Newey ha presentato a Jerez una RB6 che è diretta discendente di quella che l’anno scorso ha centrato sei GP, sfiorando entrambe i titoli mondiali. Ovviamente anche il progettista britannico si è dovuto adeguare ai cambiamenti regolamentari e alla necessità di migliorare per cui la monoposto risulta ovviamente più lunga. "Sembra una limousine", è stato il divertito commento di Mark Webber che ha avuto l’onore di far debuttare la vettura con una settimana di ritardo rispetto alla concorrenza più agguerrita (Ferrari, McLaren, Mercedes). "Ma Valencia non è una pista tecnicamente probante, per cui non credo che abbiamo perso molto rispetto a loro", ha aggiunto l’australiano. E i grandi segreti, come spesso succede, sono nascosti sottopelle.

Vettel e Webber. Foto Colombo
TECNICA — Continuità e stabilità sono stati i tasti maggiormente premuti sia da Newey, sia dal responsabile della scuderia Christian Horner. "Abbiamo chiuso il campionato con una doppietta, non c’era ragione di ripartire da zero", è il parere del pilota australiano. "Questa machina è chiaramente solo una evoluzione", ha ammesso Newey, specificando che ha voluto mantenere inalterata la soluzione delle sospensioni posteriori pull-rod "perché era ormai collaudata, è una strada che conosciamo bene, anche se ovviamente ci ha dato dei grattacapi per poterla adattare al diffusore che abbiamo ingrandito". D’altronde perché cambiare quando gli altri ti copiano? Già a Newey non è sfuggito il proliferare delle corna su tante monoposto e non ha nascosto la propria soddisfazione. Non ha però neppure nascosto che sì, il fallito tentativo di cambiare motore, passando dal Renault al Mercedes, ha creato un piccolo ritardo nel programma ma che questo non condiziona affatto l’obiettivo di fondo.
LOGICA EVOLUZIONE ma... "Station Vagon"
Il primo colpo d'occhio sulla Red Bull 2010, tradisce (oltre il generalizzato aumento di passo), solo leggere differenze visibili. Ad esempio, le due protuberanze sul telaio all'avantreno sembrano essere più evidenti che sulla RB5. Attenzione però, stiamo parlando della monoposto che l'anno scorso ha strabiliato fin dalla presentazione, interpretando al meglio il nuovo regolamento partendo da un foglio bianco. Tale era la superiorità di questa macchina sulle altre "senza buco" (cioè leagali), che fin dal primo Gran Premio, Vettel ha lottato per le primissime posizioni perfino alla pari con l'ILLEGALE e studiata per anni in galleria del vento BrawnGP. Poi, "Il Mago" ha compiuto ulteriori passi avanti adeguando il suo progetto alle interpretazioni dei tre team furbastri. Solo per problemi di organizzazione interna, il Team Red Bull ha (secondo me) buttato via un mondiale ampiamente alla sua portata.
Quest'anno sarà dura per loro. Gli altri, Ferrari in primis, hanno recuperato sicuramente terreno. Tutti, (chi più chi meno) hanno copiato soluzioni delle RB5. Chi, come la Rossa di Maranello e la nuova MercedesGP (lias BrawnGP) le "corna sul telaio", chi come la McLaren la pinna lunga che si congiunge con l'ala posteriore ed il retrotreno rastremato, molti hanno copiato il fondo scalinato anteriormente scavato, nessuno ha invece voluto tentare la soluzione del retrotreno Pull Road che Newey ha invece mantenuto sulla RB6. Ma, sotto scocca, sulla monoposto di Vettel e Webber, potrebbero esserci delle sorprese che alla presentazione (come prassi) sono rimaste celate ad occhi indiscreti. Semmai, permangono dubbi sul motore Renault, sui suoi consumi e sulla sua tenuta. Staremo a vedere!
Giovanni BonarRIGO
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martedì 9 febbraio 2010

NUOVE FORMULA UNO 2010. Ecco a voi, la Force India WJM03











Presentata questa mattina, sul proprio sito ufficiale, la nuova Force India VJM03. Il team indiano si affida ancora al duo Sutil – Liuzzi, mentre come 3° pilota c’è la new entry Paul Di Resta, il quale potrebbe svolgere le libere del venerdì. La VJM03 ha già compiuto lo shakedown la scorsa settimana a Silverstone e, da domani, parteciperà ai test collettivi in programma a Jerez. La nuova nata in casa Force India sarà ancora motorizzata Mercedes.

LOGICA EVOLUZIONE

Monoposto piuttosto convenzionale. Mentre ferve l'attesa per la imminente presentazione della nuova Red Bull, (chissà cosa si sarà inventato, nonostante le ristrettezze del regolamento, il mago Newey), scopriamo la monoposto del miliardario indiano Malliya, ha interpretato i nuovi regolamenti senza azzardare voli pindalici.
Il suo progettista, parla di affinamenti aerodimamici al progetto dell'anno scorso. Lo studio si è principalmente concentrato al retrotreno. Nuovo cambio più compatto (su cui si potrà intervenire più velocemente), e ovviamente diffusore "col buco" più efficiente.
Piloti: Confermato sia il nostro bravo Vitantonio Liuzzi che il tedesco Adrian Sutil, (che sicuramente non sfigureranno almeno contro i nuovi "team Cosworth". Paul Di Resta, terzo pilota, ha certamente ambizioni per un futuro da prima guida. Chissà a spese di chi?
Giovanni BonarRIGO
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venerdì 4 dicembre 2009

F1. Il kers fu una bufala. I "garagisti" nel 2010 e il turbo nel 2012?

FORMULA UNO 2010. TORNERANNO I "GARAGISTI"
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Fuori le Case ufficiali Honda, BMW e Toyota, (e speriamo che non faccia la stessa fine la Renault), a rappresentare i costruttori rimarranno sostanzialmente Ferrari e Mercedes-McLaren. Torna il motore clienti Cosworth degli "assemblatori", (e quì impazza la polemica, saranno motori modernissimi in quanto costruiti con matriali e tecniche di oggi, mentre il rimanente parco partenti dovrà mantenere unità solo lievemente ritoccate ma congelate nello sviluppo da anni). Ferrari, Mercedes e Renault, chiederanno di poter intervenire sulle proprie unità motrici ante campionato, oppure pretendereanno che i Cosworth vengano limitati nei giri? Altro quesito: Manor, USF1, LotusF1 (nella foto), Campos, ecc. saranno delle bufale, oppure la sbandierata (da Mosley) strategia della riduzione dei costi, livellerà oggettivamente i valori in campo rendendo effettivamente un investimento l'entrata in F1 (vedi WoksWagen 2012 come motorista)?

SERBATOI DA PANZER
Le indiscrezioni di Autosprint di questa settimana, fino ad oggi non sono andate oltre SERBATOI DI CAPIENZA QUASI DOPPIA (240 litri contro 125-130, e quidi pericolosissi in caso di incidente violento, vedi fuoco), rispetto a quelli di questa stagione (ultima con i rifornimenti), e questo si sapeva; e le conseguenze che questi ultimi comporteranno sull'intera monoposto (allargamento delle scocche o ulteriore allungamento del passo fin oltre 310 cm.).

Scocche più larghe, significherà minore spazio da destinare alle masse radianti (posizionate nelle "pance"). Ma, certamente, l'assenza del kers da una parte, (minore riscaldamento, causa l'assenza del pacco batterie che raggiungeva temperature considerevoli, tanto da richiedere radiatori aggiuntivi), e la riduzione della larghezza delle gomme anteriori dall'altra, (minore occlusione dell'aria che investe la monoposto), daranno una mano ai proggettisti. Seppure, il regolamento rimanga bloccato sulla impossibilità di creare sfoghi d'aria sopra ed ai lari delle fiancate, (la scelta fu motivata dalla paura della Federazione che gli ingegneri con questa scusa inventassero strani dispositivi aerodinamici con la scusa di raffreddare... (vedi l'attuale Audi Diesel per la "24 Ore di Le Mans").

QUELLE "CORNA" DA... COPIARE
Sempre sul giornale bolgnese, si parla di "CORNA" a proposito di tutte le prossime F1,
ma non abbiate paura, non c'entrano le questioni coniugali di manager, piloti e le loro dolci consorti. La scuola Newey che sulla Red Bull e Toro Rosso ha portato al debutto quelle due stane protuberanze ai lati superiori della scocca, pare che si dilagherà a macchia d'olio fra tutte le nuove macchine 2010. La ricerca del "carico" perduto sarà spasmodica. Ebbene, nessuna notizia a proposito dei cosidetti "FONDI COL BUCO".

BUCO SI O BUCO NO?
Se rimarrà la regola del "buco" nei fondi piatti, perlomeno questa volta partiranno tutti allo stesso livello, visto che anche il kers è OUT per tutti. Ma è chiaro che le "interpretazioni" del regolamento potrebbero creare nuove intuizioni... per esempio forare molto più avanti e cioè all'altezza della seduta del pilota. Staremo a vedere in questi tre mesi dal nuovo mondiale quali saranno le indiscrezioni e poi... le sorprese. E... ce ne saranno.

IL KERS FU UNA SCELTA ERRATA... POLITICA
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In effetti, il kers (fortemente voluto dalla BMW perchè doveva lanciarlo sulle proprie monoposto di serie), fu una scelta politica che poco e nulla ha concesso all'ambiente ed alle basse emissini. Costosissimo e poi buttato nel cesso, (ma tornerà nel 2011 in versione standard?), avrebbe potuto invece essere eso stesso un motore costante a scapito di una ulteriore riduzione del numero dei giri dei V8. Oppure, per offrire ai piloti l'effetto Over Boost, bastava aggiungere un dipositivo (già presente in alcune formule minori), che permettesse un'innalzamento del numero dei giri per pochi istanti un paio di volte al giro.

NEL 2012 TORNERA' IL TURBO
Nulla a che vedere con i "mostri" degli anni ottanta, dovrebbero fornire una potenza di poco più di 720 CV. Probabilmente saranno delle unità piombate e congelate per alcuni anni, ma quì ci chiediamo: le massime eminenze della F1, si faranno sfuggire ancora una volta l'opportunità di orientare efficacemente lo sviluppo delle unità motrici verso le EMISSINI ZERO? Altrimenti, la produzione di serie del prossimo decennio, (ormai dilagante verso l'ibrido, l'idrogeno e perfino l'elettrico per le città), non si rispecchierebbe nel mondo dei GP.
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martedì 10 novembre 2009

RALLY TAORMINA-MESSINA, KUBICA PARTIRA' COL N.22

Messina – Sono settantacinque gli equipaggi che prenderanno il via al Rally Taormina Messina, in calendario venerdi e sabato prossimi lungo le strade della nostra provincia. La gara, organizzata dalla scuderia Jonio Corse di S. Teresa di Riva e dall’Automobile Club di Messina, è valevole quale prova di finale del Trofeo Rally Asfalto e del campionato Coppa Italia. Tra questi un pilota di Formula 1 e un vice campione mondiale juniores.
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Il primo è il forte ex pilota della BMW F1 Robert Kubica, (che dopo il ritiro del team tedesco, nel 2010 passerà a vestire i colori Renault, prendendo il posto di Fernando Alonso), navigato da Michal Kusnierz, che sarà al volante di una Renault Clio R3. Il polacco sarà a Taormina per tastare la Clio in vista di altri appuntamenti in tutta Europa. C’è viva attesa per questo estroso pilota di F1, che il prossimo anno lascerà la BMW per passare appunto alla Renault. Avrà il n. 22 sulle fiancate e sicuramente sarà un protagonista nelle varie prove speciali.
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L’altro equipaggio di taratura mondiale è il numero 8. Si tratta di Michal Kosciuszko, navigato da Miciej Szczepaniak, su Skoda super 2000. Il pilota è stato un vero protagonista lo scorso anno nel campionato mondiale juniores, arrivando addirittura al secondo posto. La settimana scorsa, per parlare dei suoi traguardi recenti, ha vinto il Rally di Avezzano, mettendosi alle spalle un pilota del calibro di Andrea Navarra. Nei tifosi di tutta la Sicilia c’è viva attesa per questo rally, ma soprattutto per assistere alle prodezze di questi due campioni di automobilismo. Ad aprire le danze al Rally Taormina Messina sarà il bresciano Luca Pedersoli, affiancato da Matteo Romano su Peugeot 206 Wrc da trecento cavalli. Il portacolori del team Vieffecorse scenderà per primo dalla pedana di partenza sistemata proprio in faccia a Capo Taormina, per affrontare, il primo giorno, le due prove speciali “Taormina” e “Antonio Strakuzzi”, e il sabato, le restanti sei ps “Novara di Sicilia” e “Montalbano Elicona”, che saranno ripetute tre volte. Col numero due partirà la coppia Re-Bariani su Citroen XSara e col n.3 Laganà-Guzzardi su Mitsubishi. L’arrivo è previsto a Messina, nello stupendo scenario di piazza Duomo.

venerdì 6 novembre 2009

Fantastico! Robert Kubica correrà al prossimo "Taormina-Messina"

Robert Kubica

Il pilota di F1 Robert Kubica tra gli iscritti al Rally
Taormina-Messina.
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LA NOTIZIA è di quelle irripetibili per noi jonici. Che il velocissimo pilota polacco di F1 fosse una persona umile e socievole lo sapevano in molti, ma vederlo gareggiare in un rally, (con tutto il rispetto per i nostri conterranei) di secondo livello, al volante di una macchina non al top e per di più su tracciati che non conosce minimamente e sulle quali (che mi risulti) non ha mai fatto ricognizioni... gli fa (e ci fa), Onore! Chiaramente per Kubica sarà una poco più che una "passeggiata della Domenica", dove però, siamo certi che non sfigurerà e darà lustro (attirando folle oceanice), ad una manifestazione (il Rally Taormina-Messina), che, per bellezza del tracciato, per tradizione motoristica e per la grande passione, meriterebbe la titolazione mondiale al pari del "Montecarlo".
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TAORMINA - Il pilota di Formula 1 Robert Kubica si è iscritto al Rally Taormina-Messina. Alla gara siciliana - in programma venerdì 13 e sabato 14 novembre, ultima prova del Trofeo Rally Asfalto e Finale di Coppa Italia 2009 – il driver polacco parteciperà guidando la Renault Clio R3 da 270 cv. del team bresciano DP Autosport. La gioia e l'impegno del team manager lombardo Alessandro Pedrocchi. Kubica sarà affiancato dal navigatore connazionale Michal Kusnierz. La partecipazione del pilota polacco alla gara siciliana – organizzata dalla Scuderia Jonio Corse e dall'Automobile Club Messina, in programma Venerdì 13 e Sabato 14 Novembre 2009 e valevole quale ultima prova del Trofeo Rally Asfalto e Finale di Coppa Italia 2009 – è stata resa possibile grazie al team bresciano DP Autosport che metterà a disposizione del pilota polacco una Renault Clio R3. La stessa squadra lombarda di Piancogno sarà presente a Taormina con altre due vetture: per Luca Costantino di Messina un’altra Clio R3 e per il giovanissimo Alex Re di Como una Citroen C2 R2.
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Sarà al volante di una Clio R3. Soddisfazione tra gli organizzatori della Jonio corse.
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Robert Kubica, nato a Cracovia il 7 dicembre 1984, ama l’Italia dove ha molti amici, parla la nostra lingua avendo corso a lungo nel karting con team tricolori, raggiungendo risultati di prestigio mondiale. Dopo vittorie in Formula 3 e in Formula Renault, Kubica è approdato in Formula 1 dapprima come collaudatore poi pilota ufficiale BMW dal 2006 alla fine 2009, disputando 57 Gran Premi e conquistando 137 punti iridati, facendo sua la pole position nel Gp Bahrein 2008 e la vittoria nel Gp Canada 2008: fu la prima vittoria nella storia della F. 1 di un pilota polacco e prima vittoria della Bmw da quando è anche costruttrice di telai, oltre che di motori. Kubica concluse il 2008 in quarta posizione. A fine 2009 l’annuncio di Renault Sport che lo ha ingaggiato come prima guida 2010 in sostituzione del neo ferrarista Fernando Alonso. Il primo contatto al volante di una vettura da rally Renault nella storia del pilota Robert Kubica avverrà proprio a Taormina.
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Prima d’ora il polacco non ha fatto mistero di amare i rally e di averne disputati alcuni, nella sua terra natale, su Mitsubishi e Skoda. Ma la ghiotta opportunità di far esordire Kubica con una Clio R3 è nata da una rete di contatti intessuta con professionalità dal team bresciano DP Autosport, il cui team manager Alessandro Pedrocchi ha precisato. “Ieri abbiamo svolto un test su terra, nella zona del Senese, con il forte pilota polacco Micha Kosciuszko – protagonista del Mondiale Rally Junior 2009 con Suzuki - che disputerà il Rally di Azzano (7 novembre, Trofeo Rally Terra) con la nostra Skoda Fabia Super2000. Era presente come spettatore anche Robert Kubica con cui abbiamo definito un contatto sorti alcuni giorni fa: siamo felici di mettere a disposizione del forte pilota di Formula 1 una delle Clio R3 della DP Autosport in occasione del Rally Taormina-Messina, lo stesso esemplare con cui Andrea Dallavilla correrà il rally Camuno (8 novembre). La partecipazione a Taormina di Kubica dovrebbe prevedere la prosecuzione delle sue esperienze rallistiche autunnali con Renault prendendo il via al Rally du Var (28-29 novembre)”.
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Le iscrizioni al Rally Taormina-Messina 2009 del 13-14 novembre restano aperte fino a domani sera, Venerdì 6 novembre. Tra le vetture iscritte figurano Gruppo R, Gruppo N, Gruppo A, Super 1600, Super 2000, oltre a stupende World Rally Car : Citroen Xsara Wrc, Peugeot 206 Wrc, 307 Wrc e Ford Focus Wrc.Direzione gara e sala stampa avranno sede presso la Concessionaria Cundari a Trappitello di Taormina. Partenza del rally da Taormina alle ore 16.30 di venerdì 13 novembre; arrivo a Messina (piazza Duomo) alle ore 20.45 di sabato.

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martedì 22 settembre 2009

Flavio Briatore. I Piquet hanno fatto il gioco di Mosley

Formula Uno, GP di Singapore 2008. Ormai, perfino chi non sa nulla del mondo delle quattro ruote, sa che Flavio Briatore (uomo famoso per non avere mai avuto peli sulla lingua e nemico giurato di Max Mosley), è stato buttato fuori dalla Formula Uno. Come invece era facile prevedere, la Reanault (grosso costruttore dagli interessi commerciali altissimi), ne esce praticamente candida come un lenzuolo. Nelson Piquet Junior (magistralmente pilotato dal padre, ben più esperto e di carattere), ha alla fine fatto il gioco di Mosley e di Ecclestone. Singapore 2008, un incidente a comando? Io ci credo e sono inorridito che ciò possa accadere pur in ottica di vittoria dell'altro pilota Reanault Alonso. Sarebbe però oltremodo ingenuo pensare che casi del genere non si siano mai verificati sia in F1 che nelle altre dispute motoristiche di alto livello. Ordini di squadra, vedi il buon Barrichello ai tempi di Schumy e lo stesso Irvine. Materiale di diverso step evolutivo all'interno dello stesso Team e... perchè no... manovre ordinate dai box.

Basterebbe confessare Jean Alesì dal parroco, per tiragli fuori tutto l'amaro che ha incamerato ai tempi del suo impegno in Renault alla Corte di Flavio. Tuttavia, buttare la croce addosso a Briatore farebbe il gioco (e lo sta facendo) dei suoi detrattori, che ben sanno le magagne che esistono dietro le quinte della Massima Formula Automobilistica. Interessi, ritorno d'immagine, vendita del prodotto di serie, e ancora guadagni, guadagni, guadagni. Perfino Briatore avrà ricevuto delle lavate di capa dai vertici Ranault dopo i riscontri negativi della monoposto francese seppur giudata dal ritornato Alonso. Flavio, con le palle strette nella morsa, avrà potuto pensare anche a strategie oltre il limite... per correggere il bilancio di una stagione altrimenti fallimentare. E che dire di quest'anno? I nuovi regolamenti hanno penalizzato proprio i Team che li avevano studiati, in primis la Renault. Quando mai ai fondi scalinati era stato concesso di essere trapanati? E che dire del braccio di ferro Mosley-FOTA dei mesi scorsi? Proprio Briatore è sempre stato in prima linea accanto a Ferrari e McLaren. Adesso che il capro espiatorio è stato individuato, forse, tanta altra gente (consapevole ma muta), dovrebbe fare il mea culpa e appoggiare il rientro di Flavio in F1, seppur con nuove mansioni.
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Nelson Angelo Piquet - Un ragazzo, per sua fortuna e sfortuna figlio di papà. Come Jacques Villeneuve, come Nico Rosberg. Tuttavia, a differenza degli altri due, Nelson junior, è sempre stato sotto l'ala del padre. Sia in Formula 3 che in GP2, ha corso in un team ricco di proprieta di Nelson senior. E' arrivato in Formula Uno a braccetto col padre ed in Reanault per amicizie del padre. Questo non vuole dire che non valga niente, ma certo oltre al piede pesante ci vuole il carattere. Il ragazzo (che qualcuno ha addirittura additato come gay, ma su questo non entriamo nel merito), e sicuramente fragile e bisognoso di regolare affiancamento psichiatrico. Se, veramente ha accettato di "scafazzarsi" contro un muro, lo ha fatto perchè debole e perchè intimorito dalla minaccia di perdere il posto in Reanault. Si, ci vuole carattere! Guardate Giorgio Pantano, è arrivato in F1 ma nel team più miserabile, ha stravinto la GP2 e non è stato neanche nominato da nessun team. Giorgio ha carattere, Giorgio avrebbe detto no a Flavio o a chicchessia se gli avessero chiesto di sbattere. Giorgio... è in giro a raccattare lavoro di serie b.
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ABBIAMO LETTO:
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LONDRA, 22 settembre 2009 - "La grande fuga": l'Inghilterra si ribella alla sentenza che "virtualmente" assolve la Renault in merito all'incidente del 2008 a Singapore in cui venne coinvolto il suo pilota Nelson Piquet jr. La stampa britannica stigmatizza come "troppo tenera" la punizione inflitta alla scuderia francese, che è stata condannata all'esclusione permanente dalla F.1 ma - vista la collaborazione attiva prestata nell'inchiesta - la stessa è stata congelata fino al 2011.
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"Max Mosley e la FIA sono state accusate di inchinarsi agli interessi commerciali", scrive il Times che riporta un'opinione dell'ex campione del mondo Damon Hill. "Non sono sorpreso che abbiamo scagionato la Renault - le parole dell'ex pilota britannico -. È una pietosa vergogna per questo sport". Più dura la condanna inflitta a Flavio Briatore, l'ex team manager della Renault è stato squalificato a vita dalla Formula Uno. "Una spettacolare caduta in disgrazia per l'italiano che sognava un giorno di succedere a (Bernie) Ecclestone", aggiunge l'autorevole quotidiano. "Renault fortunata a uscirne senza squalifica", il titolo del Guardian evidenziando la contraddizione della sentenza che stabilisce la condanna più severa ancorchè temporaneamente sospesa (ovvero la squalifica dalle gare) e il riconoscimento della mancanza di "responsabilità morali".
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PARIGI (Francia), 16 settembre 2009 - Flavio Briatore lascia la Renault F.1. Lo ha comunicato lo stesso team francese in un comunicato ufficiale emesso oggi. Nella nota si precisa che lascia anche il direttore tecnico Pat Symonds e che la squadra non ricorrerà contro le accuse della Fia in merito alla denuncia di Nelson Piquet jr di essere stato spinto a sbattere nel GP di Singapore dello scorso anno per favorire la vittoria di Fernando Alonso. Il caso sarà discusso nel Consiglio Mondiale della Fia del prossimo 21 settembre.
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giovedì 3 settembre 2009

Il sogno di Giancarlo. Finalmente "Fisico" in Ferrari

Dopo il forfait di Schumacher che tutti si sarebbero augurati prendesse il posto dell'infortunato Massa, dopo due Gp deludenti per un Luca Badoer che rimane il migliore collaudatore della Ferrari e l'uomo che ha contribuito in modo fattivo in questi anni allo "svezzamento" di tutte le monoposto che a Schumi hanno dato il titolo mondiale, ecco la scelta più popolare e a lungo attesa da tanti italiani. Da Monza, accanto a Kimi Raikkonen ci sarà Giancarlo Fisichella.

Fisichella, 36 anni, ha disputato 225 GP con tre vittorie (Brasile 2003, Australia 2005 e Malesia 2006), quattro pole e due giri veloci. Ha inziato dalla Minardi e ha poi corso per Jordan, Benetton, Sauber, Renault e Force India. La sua migliore stagione è stata il 2006 quando arrivò quarto nel Mondiale su Renault.

Giancarlo Fisichella, con una sbalorditiva pole sbanca i bookmeker su... Force India. Seguirà l'indomani una altrettanto meravigliosa seconda piazza finale. E' chiaro, ha disputato la gara della sua vita. "Fisico", è sempre stato un ragazzo di cuore, forse non sempre costante. Umorale, forse, lo è stato quando, dopo la vittoria al debutto su Renault, (Gp d'Australia 2005), Briatore gli fece capire che aveva vinto la macchina sbagliata, cosa che accadde anche a bravo Trulli, quando vinse a Montecarlo (sempre su Renault), nel giorno in cui Alonso si stampò nelle barriere all'uscita del tunnel.
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Tanto ci sarebbe da raccontare su Giancarlo Fisichella, dal suo esordio sulla umile Minardi come tanti altri bravi italiani, giovanissimo e propenso all'errore disputa alcune gare nel DTM tedesco, e poi, sulla Jordan dei tempi duri dimostra al mondo tutte le sue capacità di guida sul bagnato, andando a vincere in Brasile (2003), vittoria che gli fu assegnata dopo qualche giorno, perchè su quel podio non salì mai e invece la classifica fu aggiornata solo dopo al giro precedente. Giunse così alla corte di Flavio Briatore, su una Benetton che non era più quella dei titoli mondiali di Schumi, poi passa alla Sauber dove umilia il suo compagno di squadra, nonostante ciò la Ferrari non lo chiama ma comunque, con la richiamata di Briatore, "Fisico" sembrava aver toccato il cielo con un dito arrivando in Renault, (appunto). Vince subito, ma presto si accorgerà che i rapporti di forza erano decisamente sbilanciati a favore dell'allora stella nascente Alonso.
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E veniamo alla Force India: Un team che schiera una macchina vecchia con un motore Ferrari clienti, un team che non è altro che una minestra più volte riscaldata ex Jordan ex ex ex fino ad essere acquistata dal miliardario indiano Mallia. 2008. Fisico esulta, perchè ormai in tanti lo davano per pensionato dalla Formula Uno, ma lui è tenace e dice: l'importante è esserci. Si trova in squadra un ex pianista che non va affatto male, ma i risultati non arrivano. Zero punti e ultimi in classifica. 2009. Macchina nuova, si passa al Mercedes, che offre oltre al motore anche l'inero retrotreno della monoposto. Una stagione difficile, nonostante il cambio dei regolamenti sembri aver rimescolato parecchio le carte. Inoltre, gli acuti, (2008 Gp di Monaco e anche quest'anno) purtroppo stoppati proprio dal ferrarista Raikkonen sono appannaggio di Sutil. Fisico sogna sempre la Ferrari, lo ha sempre fatto. Dall'incidente del'amico Massa, mentre si avverta l'impossibilità di schierare il Grande Schumi, la Force India progredisce in aerodinamica, ma non basta a portarla in zona punti. Badoer è ultimo a Valencia, in Ferrari gli danno una seconda possibilità, ma anche in Belgio delude le aspettative. Quì Fisichella gioca la sua carta della vita rinfocolando una antica speranza. Pole, inaspettata, meravigliosa pole. Poi la battaglia in pista contro quella "Rossa" che inseguiva da una vita. Fisico (senza il kers) giunge secondo, ma avrebbe potuto vincere.
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Dopo Spa, è chiaro che il collaudatore Badoer non sarà confermato per il Gp di Monza, triste ma inevitabile se si vuole portare a casa quel terzo posto che la McLaren contende alla Rossa. Tanti i nomi che circolano nel paddok, fra questi, ormai spicca su tutti quello del romano, ma si parla anche di Robert Kubica, pilota di una BMW in via di smantellamento.
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TUTTO PER UNA MOLLA. Ebbene, ieri la buona notizia: Massa sta recuperando velocemente, e tornerà sulla Rossa, anche se solo a partire dal primo Gp 2010. Da Monza 2009 alla fine di questo mondiale, Stefano Domenicali ha preferito mettere in macchina Giancarlo Fisichella. Un italiano. Non solo, il prossimo anno sarà terzo pilota Ferrari. Io sottoscritto, e credo tutti i tifosi ferraristi del Mondo, facciamo a Fisico tantissimi Auguri!
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giovedì 13 agosto 2009

Schumacher F1, Stoner MotoGP. Due bluff 2009?

NIENT'AFFATTO. Michael Schumacher ci ha ripensato! - Forse sono stati i medici, è stato il suo medico personale a fermarlo. Le microfratture al collo non si sono rimarginate e non lo saranno prima di almeno tre mesi... o di tre anni. Insomma, è stato un sogno sfumato all'alba. Bello rivederlo guidare una F1, (seppure del 2007 e con le slick della GP2), bello vederlo impegnarsi in una dieta che in pochi giorni gli aveva già fatto perdere quella pancetta e fatto affiorare gli addominali dei giorni migliori. Bello rivederlo grintoso e meticoloso come sempre nella guida del cart, bello sognare il ritorno di Michael Scumacher in F1. Purtoppo, la Formula Uno del Kers non lo vedrà in gara a Valencia. Presagio di uno stop mentale oltre che fisico? E' stato meglio così piuttosto che assistere ad un ritiro in gara per crollo ficico?

Ebbene. E' nato più di un dubbio. In una mail su un famoso sito sportivo, ho letto pressappoco così: "io non ci sono cascato! Lavoro nel mondo del marcheting e anche noi facciamo cose del genere. Dovevano vendere i biglietti e il "nome" Schumacher attiraancora folle immense ai GP". Insomma, l'autore della mail ha insinuato piuttosto esplicitamente che la Ferrari sapeva fin dall'inizio che il vecchi Schumi avrebbe fatto spazio a Badoer... ma che prima bisognava scaldare gli animi dei tifosi. Voi ci credete?

VENDUTI IN 18 ORE I BIGLIETTI DI UN MESE - Lo leggiamo sul settimanale Autosprint n° 32/33 (e chissà in quanti altre riviste specializzate), di sicuro lo scopo vendita biglietti è stato raggiunto.

Oppure, è andata proprio così? Guardate il nuovo casco di Schumacher, rinnovato nella grafica (un dragone cinese è disegnato nella parte posteriore), i nomi suo, di sua moglie e dei suoi figli Gina Maria e Mick junior. Un intervento è stato posto ai fini della sicurezza, proprio nel punto in cui ha ceduto il casco (anch'esso della Schuberth) dello sfortunato Massa: il punto di attacco della visiera, dovè stata unserita una borchia (una rondella in titanio) per rinzorzare la parte critica.

Io, a questo punto avrei puntato su Bortolotti. Si, certo, fa piacere rivedere un italiano dopo tanti anni dai tempi di Larini e prima ancora soprattutto di Michele Alboreto... ma, vista l'ormai compromessa stagione 2009, tanto valeva buttare in pista un giovanissimo come Mirko Bortolotti. Armai che i test sono stati praticamente azzerati, vista anche la moda che ha visto debuttare gente come Hamilton e poi per ultimi Buemi e Alguersuari... ci sarebbe stato un diverso modo di sognare il nuovo Schumacher.

Bortolotti. forse la Ferrari ha avuto paura di bruciarlo così presto? Ipotesi da non scartare. Tuttavia, attenta Ferrari, come Vettel è sfuggito alla BMW per approdare alla apparentemente più modesta Red Bull, per poi confermarsi una stella nascente dell'automobilismo, anche Bortolotti potrebbe cedere alle sirene della concorrenza.
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Caso Stoner. Depressione. Il Caso Stoner 2009 è ben più grave di un eventuale non ritorno di Schumi in F1. Stoner-Ducati, il più giovane pilota a vincere in MotoGP, quest'anno ha accusato problemi strani, allo stomaco... ma oggi si chiarisce che a cedere è stata prematuramente la psiche del campione. Demolito da Valentino Rossi o forse da Lorenzo? Non possiamoneanche escludere neanche il "colpo psicologico" inflittogli dal centauro di Tavullia nella curva del Cavatappi a Laguna Seca l'anno scorso. Intanto è stop per almeno tre gare... quando la matematica lo tiene ancora in corsa per il titolo. La Ducati è già alla ricerca di un nuovo leader, magari proveniente dall Super Bike. Comunque, fulmine a ciel sereno. O no?
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sabato 1 agosto 2009

Schumacher. Un grande "pugile" ritorna sul ring!



















Michael Schumacher ritorna - Già si vedono le sue foto dei test che sta facendo a bordo di una monoposto di proprietà di un privato, monoposto del 2007 che monta le gomme slick della GP2. Lo so, come un vecchio grande pugile che torna sul ring dopo una lunga assenza, c'è anche il rischio che le possa prendere di santa ragione dall'idolo del momento. Ebbene, il sette volte Campione del Mondo -sia pure per un periodo circoscritto alla riabilitazione del titolare Felipe Massa - tornera a calcare l'asfalto di un GP al volante di una F1, anzi di una Ferrari di Formula Uno. A quarant'anni suonati, il tedesco di Kerpen si troverà ruota a ruota con giovanotti di diciannove anni come Alghersuari e con il suo stesso pupillo Vettel. Noi ferraristi, siamo sicuri che, come sempre la sua preparazione al GP sarà attenta e che anche in gara darà il meglio di se.

Ferraristi entusiasti - Proprio ieri, un amico cassiere di un supermercato, mostrandomi con un grande sorriso il suo entusiasmo per il ritorno del Grande Schumi, affermava: anche mio figlio di otto anni tifa Schumacher! Gli ho risposto, lo conosce? E lui: altrochè, e poi ho chiamato mio figlio Michael in onore del Campione della Ferrari!

A Valencia - Il solo "nome" di Schumy (sperando che la Reanault e quindi Alonso possano correre), attirerà quelle masse di pubblico che altrimenti mai si sarebbero interessate ad un Circus sempre più distante dal pubblico e sempre più caro nei prezzi dei biglietti. Alla TV, l'emozione sarà alle stelle. E poi? Sia che dovessimo ritrovare il Michael dei giorni migliori e dei Titoli Moniali a raffica, sia che ci si debba accontentare di un pilota che accusa il peso degli anni e che oramai mal resiste alle sollecitazioni di una monoposto della massima formula... potremo un domani raccontare ai nostri nipoti: - io ho visto quella gara! Io c'ero! Correrà per i punti? Non è da lui. Speriamo che non sia un banale incidente a metterlo fuori o un altrettanto banale guasto tecnico. Schumy è Schumy e lo sarà per sempre!

Ricordando Ayron Senna e... - Pochissimi furono i GP durante i quali il giovanissimo Michael si potè misurare con il Magico Senna, oggi, molti aspettano un Hamilton (Campione 2008), incrociare i guantoni con il Kaiser. La fantasia vola alto, ritorna in mente Fangio (che vinse i suoi mondiali anche oltre i cinquant'anni), i tanti piloti che hanno gridato Vittoria da dentro i loro caschi di cuoio indossando una maglietta di cotone, i Cavalieri del rischio che hanno fatto grande il dorato Circus con sfide all'ultimo millesimo. Bentornato Schumy, noi non ti abbiamo dimenticato! Noi non ti dimenticheremo mai!
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mercoledì 29 luglio 2009

Ecco la nuova Ferrari 458 Italia. E' bella?


PREZZO TOP SECRET - Prezzo e data della commercializzazione sono per ora ancora sotto strettissimo riserbo. Le anticipazioni, tuttavia, lasciano già intravedere un’auto nuova sotto molti aspetti: la 458 Italia, si legge nel comunicato di Maranello, come «punto di discontinuità rispetto alla gamma precedente», come modello che «fa compiere un salto generazionale alle 8 cilindri con motore posteriore-centrale, a forte vocazione sportiva, del Cavallino». Il tributo all’Italia di cui parla Motezemolo è appuntato sul nome della vettura, a seguire le tradizionali cifre della cilindrata (4.5) e del numero dei cilindri (8).
(IL CORRIERE)
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Felipe Massa
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Si continua sognare il ritorno del Campione in F1
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Notizia Boom F1. La BMW nel 2010 non ci sarà!
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venerdì 24 luglio 2009

Red Bull RB5. Convogliatori d'aria sulle ruote posteriori.

Personalmente, più che osteggiare le trovate tecniche (anche al limite e oltre del regolamento) ne sono sempre stato entusiasta. Si, entusiasta per la genialità. Ricordate la Brabham BT46b (1978) con il ventilatore progettata da Gordon Murray? L'ingegnere sudafricano, al tempo delle "Wing Car" (vetture ala), avendo constatato la netta superiorità delle allora nere Lotus di Colin Chpman, si trovò a dover inventare qualcosa di geniale. Così, adducendo la scusa di voler migliorare il raffrebbamento dei radiatori posti al retrotreno, piazzò sulla coda delle sue macchine un grosso ventilatore che risucchiava letteralmente l'aria che scorreva sul fondo, procurando un effetto suolo eccezionale ed una tenuta di strada in curva inimmaginabile perfino con le soluzioni dei canali Venturi nelle fiancate. Qualcuno, addirittura racconta di aver visto la Brabham di Murray azionare da ferma i ventilatori e improvvisamente abbassarsi sensibilmente a terra, provocando perfino un piccolo incidente ad un meccanico che incautamente aveva lasciato la punta di un piede sul bordo delle minigonne della monoposto.
La BT46b, vinse una gara, ma fu dichiarata fuorilegge subito dopo. Fra l'altro, l'effetto "estrattore" del ventilatore, tirava dal fondo (oltre che l'aria) anche sassolini ed ogni altra cosa trovasse in pista, proiettandoli sulle auto (e sui caschi dei piloti) che sopraggiungevano.

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La F1, "letta" dal geom. BonarRIGO:
In questo 2009, dopo l'entrata in vigore del nuovo regolamento con il ritorno delle slick e la messa al bando di deflettori, bandelle e elatte varie, bisognava recuperare carico. La BrawnGP (ex Honda) ha fatto un ottimo lavoro preventivo, frutto di studi di uno, forse due anni (in tre gallerie del vento). Ma ecco uscire dalla mente di un nuovo mago una monoposto che pur rispettando la norma dei profili estrattori senza buchi sul fondo, si dimostrava già ipercompetitiva sin dal suo debutto a Melbourne. Ovviamente poi, le evoluzioni (forando il fondo scalinato come BrawnGP, Toyota e Williams), ne hanno fatto la monoposto da battere. A questo punto mi sorge il dubbio: chissà che non ci sia dell'altro in quel retrotreno che tanto i meccanici della Red Bull si ostinano a nascondere facendo cordone davanti alle loro monoposto ogni qual volta qualcuno (giornalista o tecnico avversario) si avvicina.
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Dalla curiosa foto (tratta dal sito della Gazzetta), vediamo che, attraverso un ventilatorino (e ciò sarebbe regolarissimo), si immette aria per raffreddare i freni delle gomme posteriori della RB5, mentre le ruote girano a monoposto ferma. E dov'è l'inghippo? I dispositivi aerodinamici (o cestelli) introdotti alcuni anni fa dalla Ferrari su tutte e quattro le ruote, erano si degli estrattori d'aria, ma che agivano dall'interno delle ruote verso l'esterno. In questo caso, pare che attorno all'ala posteriore e ai profili estrattori della Red Bull avvenga l'esatto opposto.
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IL DUBBIO:
Dubbio già paventato da un lettore di Autosprint. E se in tal modo, i buon Murray, pardon Adrian Newey, avesse trovato l'uovo di colombo per incrementare (anche in modo minimo) l'effetto suolo? Amici bolgger, ditemi cosa ne pensate!___________________________________________
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sabato 18 luglio 2009

F1. TECNICA ERRATA NELLE MONOPOSTO 2010





A titolo di cronaca, la monoposto della foto, è un prototipo che non ha mai corso, di F1 a trazione integrale e motore Ford Cosworth degli anni '70.

La F1, secondo il tifoso geom. BonarRIGO:
In una Formula Uno dai grandi interessi economici, in una F1 dei dualismi per il potere fra FOTA e FIA, quanto conta realmente il pilota, lo spettacolo, e (perchè no) la monoposto in quanto tale?

Assodato che l'idea di Max Mosley di inserire il Kers è stata uno spreco di denaro colossale, tanto che il prossimo anno sarà totalmente abolito, mi vorrei (se permettete) concentrarmi sulla Macchina 2010 in quanto ad estetica pura e funzionalità e sicurezza in gara.

LE GOMME 2009-2010:
Con le attuali SLICK, di larghezza quasi equivalente fra avantreno e retrotreno, la ripartizione dei pesi, quest'anno è stata portata verso il muso. Visto che nel 2009 (aboliti i rifornimenti in gara), i serbatoi saranno ben più grandi e che il peso minimo sarà aumentato di 15 chili, (da 605 con pilota a bordo a 620), si sarebbe potuta aumentare la larghezza delle gomme posteriori mantenendo inalterata quella anteriore. EBBENE, SI é DECISO DI FARE IL CONTRARIO, riducendola addirittura di 2,5 centimetri.

CARREGGIATA STRETTA 2009-2010:
Con l'introduzione della cosiddetta "carreggiata stretta" (180 cm.) si era pensato di favorire i sorpassi. Lo afferma oggi Zanardi. Ebbene, non era questione di carreggiata ma di aerodinamica. Nel 2009, con un PERICOLOSISSIMO SERBATOIO BENZINA pieno fino al'oro in partenza, si sarebbe potuto pensare a strutture di protezione sulle fiancate più ampie e resistenti. Si sarebbero porute (ri)allargare le carreggiate, (esempio 190 cm.). INVECE rimarranno tali, anzi diminuirà l'aderenza a terra.

ALI ANTERIORI 2009-2010:
Si è ben constatato che le attuali ali anteriori a tutta larghezza sono spesso causa di danni al minimo contatto (proprio in fase di sorpasso, che si dovrebbe facilitare). Ridurne la larghezza di 10 cm. o mantenerle inalterate incrementando però la larghezza della carreggiata (vedi sopra) a 190 cm. CIO' NON VERRA' FATTO.

PROFILI ESTRATTORI 2009-2010:
Grande confusione hanno provocato le diverse interpretazioni del nuovo regolamento a proposito di profili con o senza il fatidico "BUCO" nel fondo piatto con lo scalino. Sarà fatta finalmente chiarezza? Tutti col "BUCO" nel 2010, o tutti senza? Io, da semiprofano, azzarderei che andrebbe abolito proprio lo scalino, causa di interpretazioni. La tavola di legno, meravigliosa idea per impedire che le monoposto strisciassero per terra per recuperare carico, (vedi la Williams di Senna), seppur anacronistica per una F1, potrebbe essere mantenuta.

ALI POSTERIORI 2009-2010:
Ridicole è dire poco. Dai 140 centimetri dei tempi di Alboreto, ai 100 centimetri all'abbassamento e avvicinamento all'asse ruota, fino alla riduzione della larghezza a soli 75 centimetri, esse rendono bene l'idea di come anche con tecnici di valore assoluto fra i team, la FIA brancoli totalmente nel buio e vada a tentativi. Si è mai studiata (e portata in galleria del vento) invece, un'ala a profilo neutro di larghezza pari a quella anteriore?

ALLA FINE, DECIDERANNO TUTTO LORO:
Alla fine, con monoposto brutte o belle, con una Formula Uno unica o con una GP1 delle Case a farle da contraltare, noi tifosi saremo gli ultimi a cui qualcuno si rivolgerà per conoscerne il parere, e mai e poi mai tale opinione verrà presa in esame. Peccato! Dal 2010 in poi, se i costi dei biglietti sui circuiti non diminuiranno e le Pay TV monopolizzeranno tutte le categorie dello Sport, la Domenica non ci rimarrà che fare una sana passeggiata in campagna o a un sonnellino in spiaggia.
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