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giovedì 26 agosto 2010

Allume (Roccalumera). L'automodellismo radiocomandato ha fatto parte del "cartellone estivo"!



ROCCALUMERA - (Allume) 25 Agosto 2010. Gara di automodellismo radiocomandato. Trattasi di gioco ma anche di passione per il "mondo" dei motori, delle corse, delle gare su piasta, su sterrato e perfino nel deserto. Nel sottofondo del video, ascoltate (oltre al sound racing dei motori Honda delle epoche d'oro della F1) anche la voce del campionissimo Jack Brabham. La raccomandazione ai tanti bulletti della strada è: "nel traffico cittadino rispettiamo limiti, divieti e segnaletica".
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mercoledì 6 gennaio 2010

Cento piloti Top della storia. E' giusto accomunare la F1 al Rally ed ai prototipi?
















Sul n° 51/52 di AS del 22 dicembre 2009, è stata stilata una classifica-minestrone, che vorrebbe raccogliere i CENTO migliori piloti dell'intera storia del motorismo delle quattro ruote.
Chiarisco subito, che ho delle serie perplessità sulla classifica di AS.
Chiaramente, la testata bolognese ha voluto realizzare un "articolo provocazione" (mischiando epoche distanti anni luce, equiparando motori atmosferici e Turbo da 1500 CV, monoposto "sigari" e "monoposto con le minigonne", sfide di velocità su pista e sulle strade di paese, su prototipi tipo Delta S4 e su vetture provenienti dalla serie come la Delta 4WD), invitando i propri lettori a controbattere via E-Mail. Sul numero 1-2010, che uscirà nelle edicole di Bologna (fino a Roma il 12 Gennaio, e nel resto d'Italia il 14 e oltre), noteremo solo alcune delle tantissime repliche alla provocazione. Il sottoscritto, (scusandosi per aver tralasciato di nominare immensi talenti del presente e del passato), modestamente accennandovi su pochi punti come la pensa, invita chi leggerà questo post a commentare il proprio ragionamento:

AYRTON SENNA
Intelliggente la scelta di porre quale numero UNO di tutti i tempi, il compione Ayrton Senna (in F1 dal 1984 al 1994). Indiscutibile il suo valore, la sua naturale propensione alla velocità, la sua meticolosità nella messa a punto della monoposto, il suo carisma fra la gente e persino la sua propensione a imporre la sua leadership anche all'interno del team, conscio dell'importanza anche politica di un corridore.
Si dice che il valore di un pilota lo si può rilevare soprattutto dal confronto che egli stesso ha dovuto sostenere con i suoi contemporanei, ebbene Ayrton ha avuto avversari del calibro di Nelson Piquet, di Nigel Mansell e Alain Prost. Solo per raccontarvi del dualismo fra Senna ed il "Professor" Prost ci vorrebbero giorni interi, libri, videoteche. Magic Senna è stato indiscutibilmente un Grande, ma persino lui, è corretto confrontarlo con piloti di epoche e categorie differenti?

MICHAEL SCHUMACHER
Il tedesco di Kerpen, che AS posiziona al secondo posto della graduatoria di tutti i tempi (e perchè non al primo, se si leggono i suoi sette titoli mondiali in F1?), in effetti non vinse mai la sfida con Ayrton nelle poche occasioni in cui (giovanissimo) ebbe modo di confrontarvicisi. Per lunghi anni, Michael ebbe Senna quale obbiettivo e poi, puntò al Campionissimo degli anni '50, Juan Manuel Fangio quale suo punto di riferimento più alto. I cinque titoli dell'argentino Fangio apparivano irraggiungibili, molti ancora oggi respingono comunque il parallelo per una miriade di fattori, vedi il coefficiente di rischio dei "sigari" di lamiera e tubi d'acciaio degli anni '50. Piloti che correvano indossando caschetti in cuoio e maglittine di cotone con il corpo fuori dall'abitacolo a trecento all'ora, confrontati con altri che hanno "indossato" scocche in fibra di carbonio anche un paio di decenni fa, per non parlare dei recenti test che devono sostenere le stesse scocche ed i caschi integrali oggi.

IL CUORE DA CORSA DICE NIGEL MANSELL E GILLES VILLENEUVE
Prima di celebrare altri plurititolati, piloti della F1 dei record delle statistiche, fermiamoci un attimo a individuare la grandezza ed l'immenso coraggio (che oggi verrebbe sanzionato), del canadese Gilles Villeneuve
, (che - amato da Enzo Ferrari come un figlio - fu definito l'aviatore per i suoi plurimi incidenti, ma che mai si arrese e lottò fino al tragico epilogo che gli costò la vita a Zolder), che esula dal confronto dei numeri in favore di una genuina follia che lo accomunò semmai al britannico Nigel Mansell, forte e fragile ma comunque eroe di due Mondi (fu anche campione della Cart americana al debutto), e tuttavia conseguì un solo titolo in F1. Che dire poi, dell'incommensurabile velocità e fragilità di Stirling Moss, quest'ultimo, confrontatosi ad altissimo livello a bordo di vetture non al top, non vinse mai un titolo, ma chi lo ricorda, sa definirlo un Grandissimo.

NIKI LAUDA
Saltando fra i 100 Top, notiamo l'ottimo Niki Lauda
(in F1 dal 1971 al 1985), sopravanzato pur giustamente da assi del passato quali Jeckie Stewart e Stirling Moss. Definito "il cervello", l'austriaco fu (fino ad adesso) l'unico pilota che visse due carrire distinte nella massima formula, conseguendo titoli mondiali sia nella prima che nella seconda. Dopo due anni di riposo, (che per molti avrebbe dovuto essere ritiro), Lauda si presenta al GP del Brasile su McLaren e nel 1984 vince il suo terzo titolo, dopo i due in Ferrari. Forse, Schumacher, tornando a 41 anni in questo 2010, a gareggiare su Mercedes contro ragazzini che gli potrebbero essere figli, pensa di battere anche il record di Lauda?
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KIMI RAIKKONEN
In classifica 23°, è pur sempre il pilota che venne dalla McLaren delle rotture meccaniche a raffica e che in Ferrari vinse al primo colpo
, pur favorito dal Karakiri Hamilton-Alonso. Velocissimo almeno quanto Felipe Massa, anche a bordo di un bidone quale la F60, il taciturno Kimi, avrebbe potuto raccogliere molto di più. Fra poco lo vedremo tentare la carriera dei Rally, lontano dai clamori e dallo stress di una Formula Uno che da tanto spazio al contorno dei VIP e che ha ridotto il ruolo dei piloti a delle umili comparse.
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NELSON PIQUET
Erano già altri tempi quelli dello stratega Piquet senior,
del tutto diverso da Raikkonen nel carattere, ma anche dal figlio. Strafottente, donnaiolo, ingiurioso, (ricordiamo che definì "porco" il rivale Mansell e "frocio" il conterraneo Senna), per meriti suoi ed anche delle potenti monoposto che guidò, nonchè sfruttando la posizione elitaria aveva nei team per i quali pilotava, Nelson raggiunse il non trascurabile bottino di tre titoli mondiali (due con la Brabham ed uno con la Williams). Tuttavia, bene ha fatto AS, a porlo sietro un Jhon Surtees (in F1 dal 1960 al 1972), che rappresenta l'unico pilota della storia ad aver vinto sulle due e sulle quattro ruote al Top delle categorie.
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LEWIS HAMILTON
Beh! vedere il giovane campione Hamilton, pupillo di Ron, issato alla 18a posizione di tutti i tempi, mi sembra che lo si faccia più sull'onda della fiducia che altro. Indubbie le doti velocistiche di Lewis, con un bel po' di cattiveria, caratteristica quest'ultima, che fece saltare i nervi perfino ad un granitico Alonso. Nell'attesa di un nuovo incontro-scontro col neo campione Button, gli elementi fin ora raccolti non a porlo così in alto. Discorso che vale anche per il 29° posto del grintosissimo e giovanissimo Vettel, che ha pur sempre buttato via un titolo per mancanza di tattica sua e del team Red Bull.

SI POSSONO REALIZZARE CLASSIFICHE MINESTRONE?
Infine, nella veloce disamina del "mondo" delle corse su quattro ruote, ritengo che nessuno possa mischiare (oltre che epoche differenti) addirittura categorie differenti (Rally con F1 e Prototipi Sport ecc.), estraendone classifiche-minestrone. Un tempo i piloti della F1 vincevano contemporaneamente in tante altre categorie altrettanto conosciute e valide. Oggi, e da ormai parecchio tempo, non più. Sebastian Loeb, (che non ha sfigurato nei prototipi), in F1 che figura farebbe? Eppure, troviamo il pluricampione dei Rally al 24° posto, quando avrebbe dovuto essere inserito in una classifica apposita, semmai assieme a Walter Rohrl, piuttosto che a Henri Toivonen o Carlos Sainz o Miki Biasion (così, inabbissato al 99°), piuttosto che ritrovare tutti questi mischiati a gente storica come Froilan Gonzalez (34°) antesignano dell'intera storia delle monoposto per aver consegiuto la prima vittoria in assoluto su Ferrari F1.
Giovanni BonarRIGO
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domenica 20 dicembre 2009

Roccalumera. 3° Tourist Val D'Agro. (Club 4x4)

ROCCALUMERA. Domenica 20 dicembre 2009 - Club Val D'Agrò 4x4
Con suoi bolidi, il Club ha fatto sosta nella Via Amerigo Vespucci alla volta di un raduno, che ha interessato le strade del territorio della valle d'Agrò. Numerose le 4x4 (modificate e rialzate da terra) presenti in raduno. Dalla Suzuki Santana alla Toyota Land Cruiser alla Mitsubishi Pajero alla Nissan Patrol e Land Rover Defender, presenti alcuni Quad.
Personalmente, mi fa sempre piacere che la sana passione per il rombo dei motori (di qualsiasi tipo si tratti), coinvolga i miei conterranei. Ed è per questo che, qualora lo vogliate - amici miei - pubblicherò i vostri eventi se me li comunicherete per tempo tramite mail: info@giovannibonarrigo.it .





























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lunedì 23 novembre 2009

Roccalumera. Domenica prossima al via il 3° Tour d'Epoca

ROCCALUMERA. Domenica prossima (29-11-09), partirà alle 8:00 dal mio pese il "3° Tour di Auto e Moto d'Epoca" per proseguire alla volta del paese collinare di Mandanici, dove si svolgerà una prova di regolarità cronometrata e dove successivamente le sempreverdi "bellezze d'altri tempi" saranno esposte al pubblico per i tanti che vorranno ammirarle con quella nostalgia e quella passione per il mondo dei motori che non tramonta mai.
Per informazioni o ed iscrizioni:
0942-794757
320 1967224
338 3269834

domenica 15 novembre 2009

RALLY TAORMINA. Incidente per Kubica, trionfa il comasco Felice Re

TaorminaFelice Re e Mara Bariani (nella foto) trionfano al Rally di Taormina-Messina. L'equipaggio comasco è riuscito ad imporsi grazie ad una macchina altamente competitiva dotata di 320 cavalli. I vincitori, in testa fin dalla prima parte della gara, hanno conservato la ledearship, fino all'ultima prova. Alle spalle dell'esordiente (a Taormina) Re è giunto l’imprenditore romano Fabio Angelucci (citroen Xsara Wrc) navigato da Massimo Cambria. Al terzo posto a 2’45’’3 dai vincitore si è classificato l’equipaggio bresciano composto da Luca Pedersoli e Matteo Romano su Peugeot 206 Wrc.

Rally amaro, invece, per Robert Kubica. Si è ritirato alla terza prova speciale “Novara di Sicilia” di 18 chilometri. Il pilota polacco è andato a sbattere contro il guard rail, compromettendo la sospensione anteriore della sua Renault Clio R3. La stella dell’automobilismo internazionale è rimasto particolarmente dispiaciuto, perché aveva dichiarato alla partenza che avrebbe fatto una gara tutta d’attacco, sia per tastare meglio le potenzialità della sua Clio, sia per guadagnare posizioni in classifica generale. Delusi tutti i suoi fan, appollaiati da questa mattina lungo i costoni di Francavilla di Sicilia e di Montalbano per assistere alle prodezze di Kubica.
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L’altra star Michal Kosciuszko è stato appiedato dalla febbre alta. Infatti, non ha preso il via alla quarta ps “Montalbano1”. Se tra le super 2000 la vittoria va al friulano Claudio De Cecco (primo anche in Coppa Italia), il trionfo in gruppo N, spetta al barese Franco Laganà (Mitsubishi) che precede la Subaru del lombardo Enrico Riccardi. Tra i ritiri eccellenti, oltre ai due polacchi, anche quello del toscano Raffaele Fidanza e del veneto Andrea Parodi entrambi alla guida della Ford Focus Wrc.
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venerdì 13 novembre 2009

RALLY DI TAORMINA, PRIMA TAPPA: KUBICA E' OTTAVO

Taormina – Il comasco Felice Re, navigato da Mara Bariani, su Citroen Xsara, si trova in testa alla prima tappa del Rally Taormina Messina, prova valida per il Trofeo Rally Asfalto e prima delle due finali di Coppa Italia. Il comasco pur non vincendo nessuna prova speciale (la prima è stata appannaggio di Luca Pedersoli e la seconda di Fabio Angelucci), si trova in testa grazie ai due secondi posti ottenuti alla ps “Taormina” e alla successiva prova di “Savoca”. Al secondo posto in classifica generale, dopo la prima tappa, si trova il bresciano Pedersoli, navigato da Matteo Romano, su Peugeot 206 Wrc a soli due decimi di secondo e al terzo posto la coppia Angelucci Cambria (quest’ultimo di San Pier Niceto) su Citroen Xsara Wrc a nove decimi di secondo. Ma sin dall’inizio della gara, che ha preso il via da Capo Taormina in una stupenda cornice di folla e di politici con in testa il sindaco Mauro Passalacqua, gli occhi dei tantissimi appassionati delle quattro ruote sono stati tutti per le stelle dell’automobilismo internazionale, i polacchi Mical Kosciusko su Skoda Fabia S2000 e Robert Kubica su Renault Clio R3. (simile a foto).

Quest’ultimo ha fatto valere la sua abilità, pur disponendo di una limitata Clio, sin dalla prima prova speciale, tuffandosi con determinazione lungo i tornanti di Taormina, riuscendo così a collezionare il nono posto assoluto, a soli sei secondi e quattro decimi dal leader Perdersoli. Kubica ha piazzato la sua Clio davanti al drappello delle R3, staccando di cinque decimi il dinamico Luca Costantino di Gioiosa Marea. Al passaggio del campione di Formula 1, tantissimi stranieri in vacanza nella Perla dello Jonio, hanno applaudito lungamente, incitando il polacco a spingere sull’acceleratore. L’altra star Michal Kosciusko, vice campione mondiale junior, pur disponendo di una macchina più forte ed aggressiva, la Skoda Fabia S2000, si è fermato alla settima posizione nella ps di “Taormina”. Nella seconda prova, la ps “Savoca”, un incidente capitato ad Andrea Parodi, che si è messo di traverso con la sua Ford Focus, ha costretto il direttore di gara, Alessandro Battaglia, a sospendere la prova per problemi di sicurezza, per cui tutti gli equipaggi, a partire dal quarto classificato, il barese Franco Laganà su Mitsuibishi Evo X, sono andati in trasferimento. La sospensione della ps “Savoca” ha impedito di poter fare un bilancio non solo dei forti equipaggi italiani, ma anche dei due piloti polacchi, attesi da una mare di gente, appollaiata sin dal primo pomeriggio lungo i costoni della provinciale S.Teresa-Savoca. Robert Kubica ha dato spettacolo nella prima ps, ma poi non si è potuto cimentare nella seconda, per quell’improvviso incidente capitato alla coppia Parodi-Zanatta (sino a quel momento terza in classifica generale) su Ford Focus Wrc, che si è messa di traverso impedendo il prosieguo della gara. Ottima anche la prestazione del giovane polacco Michal Kosciusko, anche se aggredito da una leggera forma influenzale. Domani seconda tappa. Si parte alle otto da Trappitello con arrivo alle 20,45 in Piazza Duomo, a Messina.
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LA PROVA DEGLI EQUIPAGGI MESINESI Taormina – I piloti messinesi sono stati un po’ i protagonisti di questa prima tappa del Rally Taormina Messina, visto che nei primi venti classificati ben otto equipaggi sono peloritani. A fare la parte del leone è stato Franco Molica, in coppia con Tino Pintaudi, su Renault Clio Super 1600. Il pilota di Gioiosa Marea si è classificato, dopo le prove di “Taormina” e “Savoca”, al settimo posto assoluto, con un distacco di cinque secondi e nove decimi dal leader Felice Re. Nella prima ps, dal momento che nella seconda i concorrenti sono andati in trasferimento, la coppia Molica-Pintaudi aveva collezionato l’ottavo posto, davanti al polacco di Formula 1 Robert Kubica. Gli altri messinesi che si sono fatti onore in questa prima tappa sono stati il gioiese Luca Costantino, copilota Giuseppe Princiotto, su Renault Clio R3, classificatosi al nono posto assoluto, alle spalle di Robert Kubica per soli cinque decimi di secondo. La speciale classifica dei messinesi vede al terzo posto Pino Barbitta di Patti, navigato da Sebastiano Rottino, su Mitsubishi Evo X (dodicesimo assoluto) e a seguire il santateresino Danilo Novelli, copilota Roberto Longo, su Renault Clio. Questi ultimi due equipaggi fanno parte del team New Turbomark, la scuderia di S.Teresa che ha schierato più equipaggi. A seguire i piloti Rosario Pistone (il distacco da Novelli è di soli 2 decimi), Salvatore Armaleo, Osman Caristi e Cateno Leo in coppia con Giuliana Duro, marito e moglie, già protagonisti in Coppa Italia negli anni passati.

martedì 10 novembre 2009

RALLY TAORMINA-MESSINA, KUBICA PARTIRA' COL N.22

Messina – Sono settantacinque gli equipaggi che prenderanno il via al Rally Taormina Messina, in calendario venerdi e sabato prossimi lungo le strade della nostra provincia. La gara, organizzata dalla scuderia Jonio Corse di S. Teresa di Riva e dall’Automobile Club di Messina, è valevole quale prova di finale del Trofeo Rally Asfalto e del campionato Coppa Italia. Tra questi un pilota di Formula 1 e un vice campione mondiale juniores.
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Il primo è il forte ex pilota della BMW F1 Robert Kubica, (che dopo il ritiro del team tedesco, nel 2010 passerà a vestire i colori Renault, prendendo il posto di Fernando Alonso), navigato da Michal Kusnierz, che sarà al volante di una Renault Clio R3. Il polacco sarà a Taormina per tastare la Clio in vista di altri appuntamenti in tutta Europa. C’è viva attesa per questo estroso pilota di F1, che il prossimo anno lascerà la BMW per passare appunto alla Renault. Avrà il n. 22 sulle fiancate e sicuramente sarà un protagonista nelle varie prove speciali.
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L’altro equipaggio di taratura mondiale è il numero 8. Si tratta di Michal Kosciuszko, navigato da Miciej Szczepaniak, su Skoda super 2000. Il pilota è stato un vero protagonista lo scorso anno nel campionato mondiale juniores, arrivando addirittura al secondo posto. La settimana scorsa, per parlare dei suoi traguardi recenti, ha vinto il Rally di Avezzano, mettendosi alle spalle un pilota del calibro di Andrea Navarra. Nei tifosi di tutta la Sicilia c’è viva attesa per questo rally, ma soprattutto per assistere alle prodezze di questi due campioni di automobilismo. Ad aprire le danze al Rally Taormina Messina sarà il bresciano Luca Pedersoli, affiancato da Matteo Romano su Peugeot 206 Wrc da trecento cavalli. Il portacolori del team Vieffecorse scenderà per primo dalla pedana di partenza sistemata proprio in faccia a Capo Taormina, per affrontare, il primo giorno, le due prove speciali “Taormina” e “Antonio Strakuzzi”, e il sabato, le restanti sei ps “Novara di Sicilia” e “Montalbano Elicona”, che saranno ripetute tre volte. Col numero due partirà la coppia Re-Bariani su Citroen XSara e col n.3 Laganà-Guzzardi su Mitsubishi. L’arrivo è previsto a Messina, nello stupendo scenario di piazza Duomo.

venerdì 6 novembre 2009

Fantastico! Robert Kubica correrà al prossimo "Taormina-Messina"

Robert Kubica

Il pilota di F1 Robert Kubica tra gli iscritti al Rally
Taormina-Messina.
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LA NOTIZIA è di quelle irripetibili per noi jonici. Che il velocissimo pilota polacco di F1 fosse una persona umile e socievole lo sapevano in molti, ma vederlo gareggiare in un rally, (con tutto il rispetto per i nostri conterranei) di secondo livello, al volante di una macchina non al top e per di più su tracciati che non conosce minimamente e sulle quali (che mi risulti) non ha mai fatto ricognizioni... gli fa (e ci fa), Onore! Chiaramente per Kubica sarà una poco più che una "passeggiata della Domenica", dove però, siamo certi che non sfigurerà e darà lustro (attirando folle oceanice), ad una manifestazione (il Rally Taormina-Messina), che, per bellezza del tracciato, per tradizione motoristica e per la grande passione, meriterebbe la titolazione mondiale al pari del "Montecarlo".
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TAORMINA - Il pilota di Formula 1 Robert Kubica si è iscritto al Rally Taormina-Messina. Alla gara siciliana - in programma venerdì 13 e sabato 14 novembre, ultima prova del Trofeo Rally Asfalto e Finale di Coppa Italia 2009 – il driver polacco parteciperà guidando la Renault Clio R3 da 270 cv. del team bresciano DP Autosport. La gioia e l'impegno del team manager lombardo Alessandro Pedrocchi. Kubica sarà affiancato dal navigatore connazionale Michal Kusnierz. La partecipazione del pilota polacco alla gara siciliana – organizzata dalla Scuderia Jonio Corse e dall'Automobile Club Messina, in programma Venerdì 13 e Sabato 14 Novembre 2009 e valevole quale ultima prova del Trofeo Rally Asfalto e Finale di Coppa Italia 2009 – è stata resa possibile grazie al team bresciano DP Autosport che metterà a disposizione del pilota polacco una Renault Clio R3. La stessa squadra lombarda di Piancogno sarà presente a Taormina con altre due vetture: per Luca Costantino di Messina un’altra Clio R3 e per il giovanissimo Alex Re di Como una Citroen C2 R2.
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Sarà al volante di una Clio R3. Soddisfazione tra gli organizzatori della Jonio corse.
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Robert Kubica, nato a Cracovia il 7 dicembre 1984, ama l’Italia dove ha molti amici, parla la nostra lingua avendo corso a lungo nel karting con team tricolori, raggiungendo risultati di prestigio mondiale. Dopo vittorie in Formula 3 e in Formula Renault, Kubica è approdato in Formula 1 dapprima come collaudatore poi pilota ufficiale BMW dal 2006 alla fine 2009, disputando 57 Gran Premi e conquistando 137 punti iridati, facendo sua la pole position nel Gp Bahrein 2008 e la vittoria nel Gp Canada 2008: fu la prima vittoria nella storia della F. 1 di un pilota polacco e prima vittoria della Bmw da quando è anche costruttrice di telai, oltre che di motori. Kubica concluse il 2008 in quarta posizione. A fine 2009 l’annuncio di Renault Sport che lo ha ingaggiato come prima guida 2010 in sostituzione del neo ferrarista Fernando Alonso. Il primo contatto al volante di una vettura da rally Renault nella storia del pilota Robert Kubica avverrà proprio a Taormina.
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Prima d’ora il polacco non ha fatto mistero di amare i rally e di averne disputati alcuni, nella sua terra natale, su Mitsubishi e Skoda. Ma la ghiotta opportunità di far esordire Kubica con una Clio R3 è nata da una rete di contatti intessuta con professionalità dal team bresciano DP Autosport, il cui team manager Alessandro Pedrocchi ha precisato. “Ieri abbiamo svolto un test su terra, nella zona del Senese, con il forte pilota polacco Micha Kosciuszko – protagonista del Mondiale Rally Junior 2009 con Suzuki - che disputerà il Rally di Azzano (7 novembre, Trofeo Rally Terra) con la nostra Skoda Fabia Super2000. Era presente come spettatore anche Robert Kubica con cui abbiamo definito un contatto sorti alcuni giorni fa: siamo felici di mettere a disposizione del forte pilota di Formula 1 una delle Clio R3 della DP Autosport in occasione del Rally Taormina-Messina, lo stesso esemplare con cui Andrea Dallavilla correrà il rally Camuno (8 novembre). La partecipazione a Taormina di Kubica dovrebbe prevedere la prosecuzione delle sue esperienze rallistiche autunnali con Renault prendendo il via al Rally du Var (28-29 novembre)”.
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Le iscrizioni al Rally Taormina-Messina 2009 del 13-14 novembre restano aperte fino a domani sera, Venerdì 6 novembre. Tra le vetture iscritte figurano Gruppo R, Gruppo N, Gruppo A, Super 1600, Super 2000, oltre a stupende World Rally Car : Citroen Xsara Wrc, Peugeot 206 Wrc, 307 Wrc e Ford Focus Wrc.Direzione gara e sala stampa avranno sede presso la Concessionaria Cundari a Trappitello di Taormina. Partenza del rally da Taormina alle ore 16.30 di venerdì 13 novembre; arrivo a Messina (piazza Duomo) alle ore 20.45 di sabato.

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mercoledì 21 ottobre 2009

RALLY Taormina- Messina. Si corre il 13 e 14 Novembre

Dopo il doveroso rinvio in ossequio alle morti causate dal tremendo nubifragio del primo Ottobre scorso abbattutosi su Scaletta Zanclea, Giampilieri e dintorni, il "Messina-Taomina" (che avrebbe dovuto disputarsi nei giorni del 2 e 3 Ottobre) darà lo start ai suoi equipaggi il prossimo 13 e 14 Novembre.
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Messina – Si sono aperte il 18 Ottobre le iscrizioni al Rally Taormina Messina, terza prova di finale del Trofeo Rally Asfalto e prima prova di finale della Coppa Italia. La gara organizzata dalla scuderia Jonio Corse di S.Teresa di Riva e dall’Automobile Club di Messina, si svolgerà il 13 e 14 novembre lungo le strade della fascia jonica e del Tirreno, con partenza da Taormina (Mazzarò Funivia) e arrivo in piazza Duomo a Messina. La manifestazione automobilistica è stata annullata e rinviata in seguito all’alluvione che ha colpito la provincia di Messina e che ha causato distruzione e morte nei centri di Scaletta Zanclea e Giampilieri. Quel giorno tutto era pronto per l’inizio della gara, con l’equipaggio n.1 Luca Pedersoli e Matteo Romano su Peugeot 206 Wrc 300 cavalli pronto a prendere il via. Ma la saggia decisone degli organizzatori e della commissione nazionale della Csai, con in testa il presidente Sticchi Damiani, è valsa a fermare il rally per rendere omaggio ai morti dell’alluvione. Provvedimento accettato e condiviso anche dagli equipaggi, dai team, dai dirigenti delle scuderie e dalla stampa accreditata. “Adesso la corsa rallistica, ha dichiarato il dott. Beppe Pirrone presidente della Jonio Corse, ritorna in grande stile, anche perché valevole, oltre che per il TRA, quale prima prova di finale di Coppa Italia. Un riconoscimento che accresce l’importanza del Rally Taormina Messina e che sicuramente porterà più concorrenti ai nastri di partenza”.
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La gara mantiene intatti i confini e la lunghezza delle prove speciali, come pure i luoghi destinati a pedana di partenza (Taormina) e pedana d’arrivo (Messina) della due giorni rallistica. Si parte venerdi 13 novembre con due prove speciali: la ps “Taormina” di 1.900 metri e la ps “Antonio Strakuzzi” di quattro chilometri e ottocento metri. Sono le uniche due prove che si svolgeranno lungo le strade della fascia jonica del Messinese, perché il giorno dopo, sabato 14 novembre, i concorrenti in gara si butteranno sulle strade del Tirreno, dopo aver oltrepassato la Valle dell’Alcantara. Anche qui due le prove, che saranno però ripetute tre volte. Si tratta della ps “Novara di Sicilia” di 18,700 chilometri e della ps di “Montalbano” di quasi 20 km.
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L’arrivo è previsto sabato sera alle ore 20,45 davanti il Duomo di Messina. Se prove speciali, percorso, arrivo e partenza resteranno invariati, cambierà qualcosa in chiave logistica, considerato che la direzione gara, l’ufficio stampa e i cronometristi non saranno più al Caparena, ma saranno sistemati all’albergo Cundari di Trappitello e all’Automobile Club di Messina.
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martedì 13 ottobre 2009

C'era una volta il Turbo in F1 e nei Rally

TURBO, LO SCOPRI' LA F1
E chi non se li ricorda? Il Turbo da 1,5 litri (introdotto nella massima formula dalla Renault), che fu portato alla vittoria per la prima volta a Montecarlo dal grande Gilles Villenuve su Ferrari? Certo i ragazzini non ricorderanno quei motori che erogavano potenze mostruose. Si parlò di perfino di 1500 CV in qualifica per i quattrocilindri BMW delle Brabham. E si, erano altri tempi. Il TAG-Porsche della McLaren di Prost-Lauda ve lo ricordate? E pensare che oggi, novellini come Alghersuari naufragano in incidenti a raffica dopo aver brillato nella formula cadetta GP2. Oggi che le F1 hanno "appena" 750 CV e... una tecnologia infinitamente più raffinata.

Ma era di motori Turbo che vi volevo parlare. Il motore TURBO rappresentò negli anni '80 un must. Il travaso sulla produzione di serie fu immediato. Leggere la scritta "TURBO" sul portellone di autovetture di tutti i giorni, perfino su una minuta "Uno Turbo" faceva tremare i polsi agli appasionati del cosidetto "cuore sportivo". Anche nei Rally, la moda della F1 spopolò, e veri "mostri" in fibra di vetro dalle potenze rabbiose ed incontrollabili furono costruiti prima da Peugeot (205 Turbo 16), poi da Audi (Audi quattro), e Lancia (Delta S4) ecc. che si avvalevano anche della trazione integrale e di ali dalle dimensioni spaventose per tenere in qualche modo attaccati a terra quei prototipi che mai avrebbero dovuto gareggiare su strade normali. A decretarne la messa al bando fu la triste morte (si schiantarono contro un albero in PS e morirono sul colpo per poi essere arsi dalle fiamme sprigionate), della coppia Toivonen-Cresto su Delta S4. La "S4" si avvaleva di un doppio compressore: il Turbo (che agiva ad un alto regime motore) più un Compressore Volumetrico "Volumex" (che agiva praticamente da subito).
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COS'E' il TURBO?
E chi non lo sa? In un linguaggio maccheronico, lo si potrebbe definire un "compressore dei gas di scarico". In realtà, quella chiocciola che racchiude quei rotori a palette, reimmette i gas di scarico nella camera di scoppio ad una pressione tale che ne determina una "sovralimentazione", insomma, una potenza aggiuntiva. Ovviamente nella Formula Uno degli anni "80 questa sovrappressione era pazzesca, 4 o anche 5 Bar, mentre nei motori di serie un Bar di pressione lo si supera di poco solo sulle supercar, mentre nelle auto per tutti i giorni si dovrebbe arrivare tutt'oggi a non più di 0,5. A raffreddare il calore sprigionato dai giri pazzeschi della turbina, uno o più scambiatori di calore (o Intercooler), che altri non sono che radiatori aggiuntivi.

NUOVO MILLENNIO - TORNANO I MOTORI TURBO
E' passato più di un ventennio da quel BOOM, e la tecnologia ha fatto ulteriori passi da gigante. La crisi energetica ha fatto virare la ricerca verso altre priorità, visto l'inquinamento atmosferico e la risorsa petrolio che potrebbe non essere eterna. Perfino i mitici USA hanno ormai abbandonato le giurassiche motorizzazioni dalle cilindrate abnormi con architetture ad aste e bilancieri, in favore di tecnologie più moderne mirate alla riduzione dei consumi ed emission di CO2. In Europa, oggi, il Turbo sull'auto di serie non viene nemmeno evidenziato nel "nome" della vettura. Adesso, la sua applicazione è mirata ad altro fine: la riduzione della cilindrata, come già detto il consumo di carburante. Non ultima, l'introduzione delle prime auto elettriche od ibride, fa pensare ad un futuro non lontano in cui in città circoleranno solo microvetture (tipo Toyota IQ o la stessa 500), a batterie e veicoli pubblici "verdi".

IL TURBO NELLE CORSE DI OGGI - I successi a raffica dei prototipi Audi Turbo Diesel negli ultimi anni nella classica "24 Ore di Le Mans", (dove la tecnologia del Turbo ha innalzato le prestazioni dei propulsori a gasolio al di la di ogni più rosea previsione dei nostri antenati), e ancora, il successo della della Peugeot nell'ultima edizione sempre della "24 Ore francese" o lo strapotere delle Seat Leon Turbodiesel nel Mondiale Turismo, hanno dimostrato una volta di più come lo studio incessante dei tecnici del settore, possa raggiungere sempre più frontiere inimmaginabili.

LA FRONTIERA DEL BICILINDRICO TURBO
Dimenticatevi
il funzionamento "galoppante" del bicilindrico della vecchia 500. Sul bicilindrico del futuro c'è un albero di equilibratura che abbatte le vibrazioni. Un propulsore così piccolo può essere montato facilmente nel vano motore in quanto occupa poco spazio e necessita di supporti non troppo sofisticati.

Alla prossima puntata.
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martedì 6 ottobre 2009

Imola, il circiuto per eccellenza. Rinasce con la Superbike



Vivere le corse da vicino è tutta un'altra emozione. Il rombo dei motori, (e mi riferisco alla Formula Uno) è qualcosa di entusiasmante perfino per un profano di motori. Mi ricordo quella volta quando Senna correva sulla gialla Lotus-Camel... sentii un ragazzo escalamare: "io non so niente di macchine e di piloti, ma so che Senna ha il casco giallo!".

IMOLA OGGI - è Superbike, è Superturismo, (che sono in un certo senso la stessa cosa: evoluzioni del prodotto di serie delle due e delle quattro ruote) e gare minori delle ruote scoperte.

ABUDABI al posto di IMOLA? Un insulto allo SPORT - Diciamo la verità, è una forzatura! Si corre di notte per evitate a noi europei la levataccia, ma è tutta scenografia e niente sostanza. Soprattutto, niente sorpassi e niente storia. Abudabi, Città-Stato, regno del denaro... ah! se vivesse ancora il Ggrande Vecchio Enzo Ferrari! Tuonerebbe il Drake, che le corse le aveva nel sangue, nessuno gli avrebbe tolto il "suo" circuito, circuito che porta il nome di "Enzo e Dino Ferrari".

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martedì 29 settembre 2009

Rally Messina-Taormina. Start il 2 Ottobre

Un connubio intelligente quello fra Taormina e Messina, dal quale (ri)nasce un rally che unisce in se le caratteristiche uniche di un territorio che tanto ha dato alle corse in lunghi anni di competizioni su strada. Sono 72 gli equpiaggi iscritti al rally Taormina-Messina. Il percorso di 472 chilometri si snoda nei centri ionici e dell'Alcantara.
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TAORMINA - Si sono chiuse alla quota di settantadue equipaggi le iscrizioni al Rally Taormina-Messina, ultima tappa del Trofeo Rally Asfalto 2009 (a coeff. 1,5), valevole anche per il Challenge ottava zona vantando il massimo coefficiente (2). L’evento si disputerà venerdì 2 e sabato 3 Ottobre 2009 sugli asfalti dei Nebrodi e della valle dell’Alcantara, con partenza a Capo Taormina ed arrivo in piazza Duomo a Messina e con riordini e parchi assistenza a Francavilla di Sicilia.
E alle ore 16.01 di venerdì 2 ottobre a scendere per primo dalla pedana di partenza del rally sarà il 38.enne bresciano Luca Pedersoli con Matteo Romano sulla Peugeot 206 Wrc da 300 cavalli del team Vieffecorse. Il n.1 è il recente vincitore del Rally Fabaria che occupa la seconda posizione assoluta in campionato Trofeo Rally Asfalto, dietro al vincitore, l’aostano Elwis Chentre, assente a Taormina. Con il n.2 troveremo il ligure Alessio Pisi con Fulvio Florean (Abarth Grande Punto Super2000 4x4), mentre con il n.3 segue il pugliese Franco Laganà con Fabio Guzzardi su Mitsubishi Lancer EvoX del team Vomero Racing: l’architetto barese è in lizza con il leader del gruppo N, il pordenonese Fabrizio Martinis (Clio RS Light team Gima n.31), per conquistare il titolo Produzione.
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Tra i top driver che puntano alla vittoria nel prestigioso rally, organizzato da scuderia Jonio Corse e da ACI Messina, figurano altri piloti molto avvezzi alla guida delle potenti vetture : Skoda Fabia Super2000 n.4 per il comasco Marco Silva, Renault Clio R3 n.5 per il messinese Filippo Bellini, la stupenda Citroen Xsara Wrc n.6 per il romano Fabio Angelucci, mentre con la Peugeot 206 Wrc tenta l’assalto al vertice l’agrigentino Giuseppe Patti. Gli svizzeri Massimo Beltrami e Vittorio Sala saranno al via con la Peugeot 307 Wrc n.8 e l’aretino Raffaello Fidanza ritenta l’assalto al Taormina con la Ford Focus Wrc n.9, mentre altre due Super 2000 4x4 vantano equipaggi che promettono battaglia: si tratta di Davide Di Benedetto (Peugeot 207) e Luca Costantino (Abarth Grande Punto). Favorito per la vittoria di classe Super1600 è Franco Carmelo Modica, tallonato da vicino da Bartolomeo Mistretta, Luigi Guidara e Rosario Pistone.
Sei acerrimi contendenti in classe R3C con altrettante Renault New Clio: qui il locale Ninni Oieni dovrà difendersi dagli attacchi di piloti come Osman Caristi, Matteo Di Sclafani, Danilo Novelli, Ettore Capanna e Luca Cavallo. Ad animare la classe A7 ci sono quattro equipaggi: Gaspare Oddo se la vedrà con Mauro Amendolia, Santino Perna e Letterio Mondello. Il vincitore di classe A6 1600 salirà certamente molto in alto in classifica assoluta: qui il duello vede favorito Leo Cateno, con inseguitori metibili in Armaleo, Bettino, Oliva e D’Agostino. Anche nella classe produzione 1600 N2, lotta aperta tra Agostino Biondo, Davide Foti, Giuseppe Alioto, Maurizio Mirabile, Franco Schepis, Andrea Nastasi e Salvatore Zacco.
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FIESTA SPORTING TROPHY 2009 - Dopo dodici gare di selezione, quattro per ciascuno dei tre gironi Nord, Centro e Sud, ecco le due finali del monomarca Ford, Fiesta Sporting Trophy: sono in programma a Taormina-Messina (2-3 ottobre) e a Como (23-24 ottobre). C’è grande attesa per vedere all’opera i trofeisti Ford con la Fiesta di classe N3 sulle strade asfaltate siciliane, con il coordinamento e la promozione sul campo dell’efficiente staff di Motus-Sport&Management. Sono sei gli equipaggi iscritti alla finale di Taormina: Francesco Andreotti con Alessio Benedenti (n.36), Gianni Barbati con Fabio Cadore (n.37), Riccardo Bellotti con Isidoro Donadi (n.38), Elia Bossalini con Daniele Mangiarotti (n.39), Francesco D’Izzia con Mario Ravetto Antinori (n.40) e Vinicio Terranova con Alex Anastasi (n.41).
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PERCORSO VARIEGATO: OTTO PROVE - Confermatissime sia la partenza da Capo Taormina, al centro di uno scenario indescrivibile arricchito dall’Isolabella e dell’Etna, sia le due prove del venerdì subito dopo la partenza, seguite dalle sei prove del sabato (Novara di Sicilia di 18,700 km. e Montalbano Elicona di 19,700 km. da ripetere tre volte) con riordino e assistenza a Francavilla di Sicilia. Le prove speciali hanno una lunghezza totale di 121,900 km. in un tracciato complessivo di 472,290 km. Conclusione di gara nella suggestiva piazza Duomo, a Messina, dopo aver attraversato parecchi centri jonici e della Valle dell’Alcantara.
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giovedì 13 agosto 2009

Schumacher F1, Stoner MotoGP. Due bluff 2009?

NIENT'AFFATTO. Michael Schumacher ci ha ripensato! - Forse sono stati i medici, è stato il suo medico personale a fermarlo. Le microfratture al collo non si sono rimarginate e non lo saranno prima di almeno tre mesi... o di tre anni. Insomma, è stato un sogno sfumato all'alba. Bello rivederlo guidare una F1, (seppure del 2007 e con le slick della GP2), bello vederlo impegnarsi in una dieta che in pochi giorni gli aveva già fatto perdere quella pancetta e fatto affiorare gli addominali dei giorni migliori. Bello rivederlo grintoso e meticoloso come sempre nella guida del cart, bello sognare il ritorno di Michael Scumacher in F1. Purtoppo, la Formula Uno del Kers non lo vedrà in gara a Valencia. Presagio di uno stop mentale oltre che fisico? E' stato meglio così piuttosto che assistere ad un ritiro in gara per crollo ficico?

Ebbene. E' nato più di un dubbio. In una mail su un famoso sito sportivo, ho letto pressappoco così: "io non ci sono cascato! Lavoro nel mondo del marcheting e anche noi facciamo cose del genere. Dovevano vendere i biglietti e il "nome" Schumacher attiraancora folle immense ai GP". Insomma, l'autore della mail ha insinuato piuttosto esplicitamente che la Ferrari sapeva fin dall'inizio che il vecchi Schumi avrebbe fatto spazio a Badoer... ma che prima bisognava scaldare gli animi dei tifosi. Voi ci credete?

VENDUTI IN 18 ORE I BIGLIETTI DI UN MESE - Lo leggiamo sul settimanale Autosprint n° 32/33 (e chissà in quanti altre riviste specializzate), di sicuro lo scopo vendita biglietti è stato raggiunto.

Oppure, è andata proprio così? Guardate il nuovo casco di Schumacher, rinnovato nella grafica (un dragone cinese è disegnato nella parte posteriore), i nomi suo, di sua moglie e dei suoi figli Gina Maria e Mick junior. Un intervento è stato posto ai fini della sicurezza, proprio nel punto in cui ha ceduto il casco (anch'esso della Schuberth) dello sfortunato Massa: il punto di attacco della visiera, dovè stata unserita una borchia (una rondella in titanio) per rinzorzare la parte critica.

Io, a questo punto avrei puntato su Bortolotti. Si, certo, fa piacere rivedere un italiano dopo tanti anni dai tempi di Larini e prima ancora soprattutto di Michele Alboreto... ma, vista l'ormai compromessa stagione 2009, tanto valeva buttare in pista un giovanissimo come Mirko Bortolotti. Armai che i test sono stati praticamente azzerati, vista anche la moda che ha visto debuttare gente come Hamilton e poi per ultimi Buemi e Alguersuari... ci sarebbe stato un diverso modo di sognare il nuovo Schumacher.

Bortolotti. forse la Ferrari ha avuto paura di bruciarlo così presto? Ipotesi da non scartare. Tuttavia, attenta Ferrari, come Vettel è sfuggito alla BMW per approdare alla apparentemente più modesta Red Bull, per poi confermarsi una stella nascente dell'automobilismo, anche Bortolotti potrebbe cedere alle sirene della concorrenza.
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Caso Stoner. Depressione. Il Caso Stoner 2009 è ben più grave di un eventuale non ritorno di Schumi in F1. Stoner-Ducati, il più giovane pilota a vincere in MotoGP, quest'anno ha accusato problemi strani, allo stomaco... ma oggi si chiarisce che a cedere è stata prematuramente la psiche del campione. Demolito da Valentino Rossi o forse da Lorenzo? Non possiamoneanche escludere neanche il "colpo psicologico" inflittogli dal centauro di Tavullia nella curva del Cavatappi a Laguna Seca l'anno scorso. Intanto è stop per almeno tre gare... quando la matematica lo tiene ancora in corsa per il titolo. La Ducati è già alla ricerca di un nuovo leader, magari proveniente dall Super Bike. Comunque, fulmine a ciel sereno. O no?
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martedì 19 maggio 2009

IV MOTORADUNO a Roccalumera (10-05-09)




Ho realizzato questo video, con la passione per lo sport che ho sempre avuto. Io, preferisco le auto, il Rally, la Formula Uno, ma anche in raduni di Moto e motociclisti, come quello che potete vedere quì, si può apprezzare l'unione della gente, il relax e la passione, unita al viaggio attraverso il tempo e le sue testimonianze. Roccalumera, l'antica filanda, la Torre Saracena. Un giorno da ricordare.

lunedì 22 dicembre 2008

Giganti del pugilato. Oggi Valuev, ieri Primo Carnera

Ricordando Primo CARNERA. Oggi Valuev, ma ricordiamo Muhammad Alì, Mike Tyson e sopratutto... Carnera. Primo Carnera, il gigante buono, un italiano. Primo Carnera, l'uomo venuto dal nulla, dalla fame più nera. Un fenomeno da circo che divenne pugile, un pugile che divenne Campione del mondo. Il primo italiano Campione del Mondo della boxe dei pesi massimi. Non ci fosse stata la recente fiction TV, potrei affermare che: (noi italiani), non solo ce lo eravamo dimenticato Carnera, ma (in molti) non sapevamo neanche che fosse esistito. Ebbene, abbiamo dimenticato tanti grandi della nostra cara italia, e non solo dello sport. Per i loro meriti e per aver fatto grande il nome dell'Italia nel mondo, RICORDIAMOLI ed ONORIAMOLI!
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Il pugile russo vince il titolo dei massimi Wba battendo di misura ai punti il 46enne americano, sostenuto dai 13mila che gremivano l'Hallenstadion di Zurigo. Un match equilibrato che ha visto prevalere Evander nella prima parte, mentre il vincitore è venuto fuori alla distanza

ZURIGO, 20 dicembre 2008 - Non è riuscito a completare la favola, Evander Holyfield, dettata oltre che dalla voglia di diventare il più vecchio campione del mondo della storia anche da 11 figli e varie signore a cui pagare i dovuti alimenti (stabiliti quando era all'apice, a cifre molto importanti), ma l'americano non esce per nulla ridicolizzato dal confronto con il titolare della cintura Wba dei massimi, Nikolay Valuev, che alla fine si è imposto con verdetto a maggioranza (ai cartellini: Perez 114-114, Poppi 116-112 e Hook 115-114 per il russo).

EVENTO - I quasi 44 kg di differenza al peso (141 a 97.2), nei centimetri (213 cm a 189) e di età (34 anni del campione contro i 46 di Holyfield) erano motivi già sufficienti per accendere l'interesse mediatico e del pubblico, e infatti l'atmosfera è quella del grande evento: è bellissima la Hallenstadion di Zurigo, gremita con quasi 13.000 spettatori impazienti di vedere i due contendenti. Fin dall'inizio il pubblico è a larga maggioranza a favore del pugile americano, che per concentrarsi prima del match ha scelto la tranquillità della sua camera d'albergo ascoltando inni religiosi e sui pantaloncini dimostra ancora una volta la sua fede, facendo incidere i numeri del salmo 107, versetto 20 ("Mandò la sua parola, li guarì e li salvò dalla morte").

PARTENZA SPRINT - Prima e seconda ripresa favorevoli a Holyfield, che si tiene alla larga dall'avversario per punirlo prontamente appena si scopre. "The Real Deal" lavora bene con il jab sinistro. Nel terzo round Valuev cerca di accorciare la distanza, Holyfield tiene bene e tutti si chiedono: quanto durerà la straordinaria tenuta atletica dello statunitense? Quarta ripresa con Holyfield che accetta anche gli scambi che Valuev cerca di accendere sulla corta distanza, prendendosi per noi il primo punto della serata, ma l'americano si aggiudica la quinta anche con uno splendido gancio sinistro che Valuev ha sentito.

RIMONTA VALUEV - Alla fine della sesta ripresa sembra che le gambe di Holyfield iniziano a rallentare, e il campione riesce per la prima volta a concludere una serie aggiudicandosi la ripresa. A metà dell'incontro, per noi, Holyfield è in vantaggio di due punti, ma la settima ripresa è tutta di Valuev, più preciso con il jab e autore di due ottimi ganci destri. Il quattro volte iridato ha smesso di danzare, offre un bersaglio migliore al russo che non si fa pregare e inizia a toccarlo con maggior continuità, doppiando i jab. Così, con 4 riprese alla fine del match il campione ristabilisce la parità, mentre lo sfidante è ora in difficoltà a livello fisico. Valuev, per la prima volta nel match, può controllare l'avversario e ribalta la situazione. Gran destro di Holyfield al decimo round che scuote il gigante, che però reagisce provando un paio di volte a mettere all'angolo lo sfidante, riuscendo comunque a tenerlo a bada.

FISCHI - Il vecchio Evander fa quello che può nell'undicesima ripresa per cercare di tenere vivo il risultato, ma non basta a sovvertire l'inerzia del match, saldamente nelle mani di Valuev. Holyfield a segno con un paio di diretti, di destro e sinistro, riaccende il tifo, Holyfield per noi si aggiudica l'ultima ripresa che termina con l'abbraccio tra i due rivali, e i fischi del pubblico quando Valuev alza le braccia subito dopo proclamandosi vincitore. Poi il verdetto, a nostro modo di vedere giusto perchè Valuev non ha rubato nulla ma Holyfield, di certo, ha fatto una granfissima figura.
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