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giovedì 26 agosto 2010

Allume (Roccalumera). L'automodellismo radiocomandato ha fatto parte del "cartellone estivo"!



ROCCALUMERA - (Allume) 25 Agosto 2010. Gara di automodellismo radiocomandato. Trattasi di gioco ma anche di passione per il "mondo" dei motori, delle corse, delle gare su piasta, su sterrato e perfino nel deserto. Nel sottofondo del video, ascoltate (oltre al sound racing dei motori Honda delle epoche d'oro della F1) anche la voce del campionissimo Jack Brabham. La raccomandazione ai tanti bulletti della strada è: "nel traffico cittadino rispettiamo limiti, divieti e segnaletica".
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mercoledì 6 gennaio 2010

Cento piloti Top della storia. E' giusto accomunare la F1 al Rally ed ai prototipi?
















Sul n° 51/52 di AS del 22 dicembre 2009, è stata stilata una classifica-minestrone, che vorrebbe raccogliere i CENTO migliori piloti dell'intera storia del motorismo delle quattro ruote.
Chiarisco subito, che ho delle serie perplessità sulla classifica di AS.
Chiaramente, la testata bolognese ha voluto realizzare un "articolo provocazione" (mischiando epoche distanti anni luce, equiparando motori atmosferici e Turbo da 1500 CV, monoposto "sigari" e "monoposto con le minigonne", sfide di velocità su pista e sulle strade di paese, su prototipi tipo Delta S4 e su vetture provenienti dalla serie come la Delta 4WD), invitando i propri lettori a controbattere via E-Mail. Sul numero 1-2010, che uscirà nelle edicole di Bologna (fino a Roma il 12 Gennaio, e nel resto d'Italia il 14 e oltre), noteremo solo alcune delle tantissime repliche alla provocazione. Il sottoscritto, (scusandosi per aver tralasciato di nominare immensi talenti del presente e del passato), modestamente accennandovi su pochi punti come la pensa, invita chi leggerà questo post a commentare il proprio ragionamento:

AYRTON SENNA
Intelliggente la scelta di porre quale numero UNO di tutti i tempi, il compione Ayrton Senna (in F1 dal 1984 al 1994). Indiscutibile il suo valore, la sua naturale propensione alla velocità, la sua meticolosità nella messa a punto della monoposto, il suo carisma fra la gente e persino la sua propensione a imporre la sua leadership anche all'interno del team, conscio dell'importanza anche politica di un corridore.
Si dice che il valore di un pilota lo si può rilevare soprattutto dal confronto che egli stesso ha dovuto sostenere con i suoi contemporanei, ebbene Ayrton ha avuto avversari del calibro di Nelson Piquet, di Nigel Mansell e Alain Prost. Solo per raccontarvi del dualismo fra Senna ed il "Professor" Prost ci vorrebbero giorni interi, libri, videoteche. Magic Senna è stato indiscutibilmente un Grande, ma persino lui, è corretto confrontarlo con piloti di epoche e categorie differenti?

MICHAEL SCHUMACHER
Il tedesco di Kerpen, che AS posiziona al secondo posto della graduatoria di tutti i tempi (e perchè non al primo, se si leggono i suoi sette titoli mondiali in F1?), in effetti non vinse mai la sfida con Ayrton nelle poche occasioni in cui (giovanissimo) ebbe modo di confrontarvicisi. Per lunghi anni, Michael ebbe Senna quale obbiettivo e poi, puntò al Campionissimo degli anni '50, Juan Manuel Fangio quale suo punto di riferimento più alto. I cinque titoli dell'argentino Fangio apparivano irraggiungibili, molti ancora oggi respingono comunque il parallelo per una miriade di fattori, vedi il coefficiente di rischio dei "sigari" di lamiera e tubi d'acciaio degli anni '50. Piloti che correvano indossando caschetti in cuoio e maglittine di cotone con il corpo fuori dall'abitacolo a trecento all'ora, confrontati con altri che hanno "indossato" scocche in fibra di carbonio anche un paio di decenni fa, per non parlare dei recenti test che devono sostenere le stesse scocche ed i caschi integrali oggi.

IL CUORE DA CORSA DICE NIGEL MANSELL E GILLES VILLENEUVE
Prima di celebrare altri plurititolati, piloti della F1 dei record delle statistiche, fermiamoci un attimo a individuare la grandezza ed l'immenso coraggio (che oggi verrebbe sanzionato), del canadese Gilles Villeneuve
, (che - amato da Enzo Ferrari come un figlio - fu definito l'aviatore per i suoi plurimi incidenti, ma che mai si arrese e lottò fino al tragico epilogo che gli costò la vita a Zolder), che esula dal confronto dei numeri in favore di una genuina follia che lo accomunò semmai al britannico Nigel Mansell, forte e fragile ma comunque eroe di due Mondi (fu anche campione della Cart americana al debutto), e tuttavia conseguì un solo titolo in F1. Che dire poi, dell'incommensurabile velocità e fragilità di Stirling Moss, quest'ultimo, confrontatosi ad altissimo livello a bordo di vetture non al top, non vinse mai un titolo, ma chi lo ricorda, sa definirlo un Grandissimo.

NIKI LAUDA
Saltando fra i 100 Top, notiamo l'ottimo Niki Lauda
(in F1 dal 1971 al 1985), sopravanzato pur giustamente da assi del passato quali Jeckie Stewart e Stirling Moss. Definito "il cervello", l'austriaco fu (fino ad adesso) l'unico pilota che visse due carrire distinte nella massima formula, conseguendo titoli mondiali sia nella prima che nella seconda. Dopo due anni di riposo, (che per molti avrebbe dovuto essere ritiro), Lauda si presenta al GP del Brasile su McLaren e nel 1984 vince il suo terzo titolo, dopo i due in Ferrari. Forse, Schumacher, tornando a 41 anni in questo 2010, a gareggiare su Mercedes contro ragazzini che gli potrebbero essere figli, pensa di battere anche il record di Lauda?
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KIMI RAIKKONEN
In classifica 23°, è pur sempre il pilota che venne dalla McLaren delle rotture meccaniche a raffica e che in Ferrari vinse al primo colpo
, pur favorito dal Karakiri Hamilton-Alonso. Velocissimo almeno quanto Felipe Massa, anche a bordo di un bidone quale la F60, il taciturno Kimi, avrebbe potuto raccogliere molto di più. Fra poco lo vedremo tentare la carriera dei Rally, lontano dai clamori e dallo stress di una Formula Uno che da tanto spazio al contorno dei VIP e che ha ridotto il ruolo dei piloti a delle umili comparse.
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NELSON PIQUET
Erano già altri tempi quelli dello stratega Piquet senior,
del tutto diverso da Raikkonen nel carattere, ma anche dal figlio. Strafottente, donnaiolo, ingiurioso, (ricordiamo che definì "porco" il rivale Mansell e "frocio" il conterraneo Senna), per meriti suoi ed anche delle potenti monoposto che guidò, nonchè sfruttando la posizione elitaria aveva nei team per i quali pilotava, Nelson raggiunse il non trascurabile bottino di tre titoli mondiali (due con la Brabham ed uno con la Williams). Tuttavia, bene ha fatto AS, a porlo sietro un Jhon Surtees (in F1 dal 1960 al 1972), che rappresenta l'unico pilota della storia ad aver vinto sulle due e sulle quattro ruote al Top delle categorie.
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LEWIS HAMILTON
Beh! vedere il giovane campione Hamilton, pupillo di Ron, issato alla 18a posizione di tutti i tempi, mi sembra che lo si faccia più sull'onda della fiducia che altro. Indubbie le doti velocistiche di Lewis, con un bel po' di cattiveria, caratteristica quest'ultima, che fece saltare i nervi perfino ad un granitico Alonso. Nell'attesa di un nuovo incontro-scontro col neo campione Button, gli elementi fin ora raccolti non a porlo così in alto. Discorso che vale anche per il 29° posto del grintosissimo e giovanissimo Vettel, che ha pur sempre buttato via un titolo per mancanza di tattica sua e del team Red Bull.

SI POSSONO REALIZZARE CLASSIFICHE MINESTRONE?
Infine, nella veloce disamina del "mondo" delle corse su quattro ruote, ritengo che nessuno possa mischiare (oltre che epoche differenti) addirittura categorie differenti (Rally con F1 e Prototipi Sport ecc.), estraendone classifiche-minestrone. Un tempo i piloti della F1 vincevano contemporaneamente in tante altre categorie altrettanto conosciute e valide. Oggi, e da ormai parecchio tempo, non più. Sebastian Loeb, (che non ha sfigurato nei prototipi), in F1 che figura farebbe? Eppure, troviamo il pluricampione dei Rally al 24° posto, quando avrebbe dovuto essere inserito in una classifica apposita, semmai assieme a Walter Rohrl, piuttosto che a Henri Toivonen o Carlos Sainz o Miki Biasion (così, inabbissato al 99°), piuttosto che ritrovare tutti questi mischiati a gente storica come Froilan Gonzalez (34°) antesignano dell'intera storia delle monoposto per aver consegiuto la prima vittoria in assoluto su Ferrari F1.
Giovanni BonarRIGO
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mercoledì 18 novembre 2009

F1. Mercedes GP, Button in McLaren, Raikkonen... 2010 sabbatico

Nel 2011 la Bridgestone (la Casa del ponte di pietra) non sarà più in F1. La Pirelli ha già rifuitato la proposta di sostituirla, in quanto ufficialmente avrebbe ritenuto il prodotto della massima Formula (a spalla alta) anacronistico e quindi con nessuna ricaduta sul prodotto di serie.
Come tutti sanno, infatti, uno dei punti inspiegabili del regolamento sportivo della F1 è... come mai nonostante i continui cambi di regolamento in direzioni non sempre azzeccate (es. ultimamente il kers), ma comunque orientate ora al contenimento dei costi, ora alla sicurezza, ora a favorire i sorpassi... mai abbia seriamente preso in considerazione la dimensione del cerchio (mantenendolo a dispetto dell'evoluzione tecnologica a 13 pollici), e con esso la spalla del pneumatico.
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Si è detto che ciò è stato fatto per impedire l'impennata delle prestazioni delle monoposto e altre fandonie, fatto sta che velocissime e potentissime GT stradali Lamborghini, Bugatti, Chevrolet, Aston Martin, Porsche e ovviamente Ferrari, equipaggiano le loro meravigliose vetture con cerchi e gomme da 19" e anche da 20" a spalla bassissima (come nella foto accanto) e le F1 mantegono e manterrano pneumatici da... camion -seppure ora tornati slick - (vedi foto in alto). Perdipiù, ne abbiamo già parlato in precedenti post ma e meglio ricordarlo ancora, le F1 2010 avranno gomme anteriori più strette - di 2,5 cm. - delle 2009, ciò per impedire che la distribuzione dei pesi, già sbilanciata oggi verso l'avantreno con zavorre improbabili e pericolosissime, con i serbatoi da intero GP aggravino la situazione. In realtà, la logica e la semplice ragione, avrebbe voluto che fossero invece aumentate le dimensioni delle posteriori.

Ma è del 2010, della prossima stagione che voglio parlarvi.

La BrawnGP diventa MecedesGranPrix (vedi fotoricostruzione).
Tuttavia, la Mercedes non abbandona la McLaren e anzi promette che manterrà la fornitura fino al 2015. La mossa Mercedes è chiaramente di tipo commerciale, ma anche politico, considerato che, con due top team suoi il voto in sede FIA avrà ben altro peso. Inoltre, acquistando la BrawnGP, la Casa tedesca ha finalmente quella maggioranza azionaria che in tanti anni di F1 non ha mai avuto in McLaren e per di più, può contare su un cervello strategico del calibro di Ross Brawn. Tutto ciò, senza considerare che la Force India è anch'essa motorizzata Mercedes.
P.s. Fossi in Montezemolo, nel 2010 entrerei nella quota azionaria della Toro Rosso e offrirei ben più che il motore... Inoltre, i giovanissimi Buemì e Alghersuari mi sembrano due piloti da tenere d'occhio in ottica fururo... Rosso.
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Jenson Button ha firmato per McLaren. (attenti a quei due).
Doveva essere Kimi Raikkonen ad affiancare Hamilton, e invece ecco arrivare Button. Nei prossimi giorni, internet e i mass media ci diranno i motivi economici e magari manageriali che hanno portato il neo Campione del Mondo ad abbandonare la squadra che gli diede l'alloro per la sua principale rivale, ma già adesso, due inglesi, due campini del Mondo di cui uno è piuttosto bizzoso e politicamente coperto... e sto parlando di Lewis... potrebbe ridimensionare e non poco la figura riabilitata in Brawn di Jenson.
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Raikkonen. 2010 sabbatico da 1,4 milioni di euro al mese.
Alla fine, Kimi ha preferito guadagnare di più rimanendo fermo almeno per un anno. Rifiutata la proposta McLaren, (sempre lei), l'ex ferrarista, con la buona uscita da nababbo pagata da Banco Santander per Ferrari, si potrà tranquillamente dedicare ai rally, magari nell'orbita Red Bull, per rientrare (comesi vocifera) nel 2011 in Red Bull F1, appunto, al posto di Webber in scadenza di contratto. Infondo, vorremmo essere qusi tutti al suo posto!
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venerdì 21 novembre 2008

Se Valentino Rossi fosse in Ferrari F1?

C'è chi ci ha sperato fino in fondo che lui arrivasse in F1. Valentino Rossi, otto Titoli Mondiali sulle due ruote. Fior di campioni battuti, ma che dico battuti, UMILIATI, ANNICHILITI. In questi giorni, è tornato a scorrazzare sulla "Rossa", indossando il suo casco abituale con il sole e la luna stilizzati, gli è stato concesso perfino di attaccare sul musetto della monoposto il "suo" mitico 46. Ha girato forte Vale, (a soli 1" 500 dal record di Badoer), ne hanno parlato: TG, giornali e siti internet, ma è stato solo un regalo della Ferrari per il suo ottavo titolo in Moto GP. Tre anni fa il grande dilemma di Valentino Rossi, fare o non fare il grande passo? Quanti di noi avranno trattenuto il respiro sperando che quel pazzarellone dall'immenso talento passasse dalle due alle quattro ruote. Tutti sappiamo com'è andata alla fine. Non fu certo un problema di soldi. Fu forse la paura (sua) di non essere all'altezza? Intendo dire, avendo una "rossa" sotto il sedere, non essere capace di lottare per il Titolo Mondiale di F1. Si, perchè lui non si sarebbe accontentato di fare lo scudiero di qualcuno. Massa o Raikkonen o... fosse anche (l'allora pensionando) multicampione Michael Schumacher. Ricordate? Già erano nati dei battibecchi a distanza con Alonso.
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Perfino adesso, non più giovanissimo (per uno sport che ha consacrato campioni, come Alonso e Hamilton, a poco più di vent'anni)... il Valentino nazionale di Tavullia... farebbe esplodere i circuiti di tutto il mondo. ROSSI SULLA ROSSA. Molto probabilmente, non potrebbe fregiarsi di quel 46 che per lui è simbolo e portafortuna allo stesso tempo. Non gli sarebbe consentito di esibirsi in quei folli e magnifici teatrini nei dopo gara, come innumerevoli volte ha fatto nella sua carriera di motociclista, eppure Rossi sulla Rossa fa sognare ancora. Forse è meglio così che rimanga lì dovè, o forse no.
Chissà? Lo sogneremo... lo sogneranno perfino i nostri nipoti... vittorioso, scansonato, simpatico, pilotare in una F1 asettica, abbottonata... BLINDATA. Finirà la sua carriera sulla Yamaha, vincera ancora uno, forse due o tre Titoli in Moto GP, e poi... sarà vecchio (per la F1, intendo). Ha saggiato i Rally, il DTM, poi potrebbe perfino pilotare in GT o i prototipi di Le Mans. Diciamolo, galletti ce ne sono tanti, Campioni veri pochi, ma "Vale" è qualcosa di più di un Campione. E' un Sogno avverato e uno che non vedremo mai realizzarsi!
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